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sabato 13 Luglio 2024
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    Fiamme in via Primo maggio a Tavarnelle, sul luogo dell’incendio: fra vigili del fuoco, municipale, curiosi…

    “Le cause non sono ancora certe - dice la vicecomandante della polizia dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, Elena Pintucci - Al momento è stato ipotizzato un corto circuito”

    BARBERINO TAVARNELLE – I vigili del fuoco sono sempre al lavoro, da stamani alle 6.30, nell’azienda olearia in via Primo maggio a Tavarnelle (la La.Re.S.Ol SAS), seriamente danneggiata a seguito dell’incendio scoppiato intorno alle 5.

    La stessa amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle ha chiesto ai residenti in zona di tenere chiuse le finestre nella giornata di oggi.

    “Le cause non sono ancora certe – a parlare è la vicecomandante della polizia dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, Elena Pintucci, sul posto insieme a colleghe e colleghi per gestire la viabilità (è chiuso il tratto finale della via) – Al momento stato ipotizzato un corto circuito”.

    Si tratta ovviamente di ipotesi, che andranno verificate e riscontrate in ogni loro dettaglio.

    “Le fiamme sono state domate – riprende – Ma sono tuttora in azione gli idranti dei vigili del fuoco che portano avanti le operazioni di spegnimento: si alza ancora del fumo”.

    Nel frattempo, mentre parliamo, comincia a piovere: il meteo sembra dare una mano.

    “Stiamo aspettando Arpat, che stabilirà la natura dei fumi – conclude la vicecomandante – Si pensa che non siano dannosi, dato che si tratta di olio vegetale”.

    Per precauzione però, come detto, l’amministrazione comunale ha chiesto ai residenti in zona di tenere le finestre chiuse per la giornata.

    “Siamo arrivati alle 8 – chiediamo una testimonianza ai proprietari dell’Officina Baccini e Parrini, che si trova proprio davanti all’azienda olearia interessata dall’incendio – C’erano già i vigili del fuoco”.

    “Ci hanno fatto accedere per lavorare alle auto che avevamo già nel parcheggio dell’officina – aggiungono i meccanici – Per adesso non possono entrare altri clienti con le loro auto, perché il tratto di strada è chiuso”.

    Risaliamo lungo via Primo maggio e ci fermiamo al bar “La vita è bella”.

    “Stamani, quando sono arrivati i vigili del fuoco, c’era mio babbo – ci dice il proprietario, Filippo Santecchia – Ha visto da qui la colonna di fumo”.

    “Prima c’era tanta gente – prosegue – Venivano a fare colazione e poi si fermavano a vedere la situazione. Anche ora i clienti che vengono a prendere il caffè mi chiedono cosa sia successo”. 

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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