martedì 24 Novembre 2020
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    Industria alimentare: i sindacati in sciopero per 4 ore. Nel nostro territorio presidio alla Carapelli

    Cgil, Cisl e Uil: "La non sottoscrizione del nuovo contratto nazionale da parte delle associazioni coordinate da Federalimentare, è strumentale e ingiustificata"

    BARBERINO TAVARNELLE – Lavoratori in sciopero per il rinnovo del contratto nazionale alimentare. Sciopero indetto da Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil.

    Due ore di sciopero venerdì 9 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 per i lavoratori a giornata e per i turnisti del I turno, le ultime due ore del turno/giornata per i lavoratori del II e III turno.

    Nel nostro territorio presidio davanti ai cancelli della Carapelli, nella zona industriale della Sambuca, dalle 10.30 alle 12.30

    Ulteriori due ore di sciopero, le ultime del turno o della giornata, previste per il 14 ottobre.

    “Dopo mesi di estenuanti trattative – dicono i sindacati – il 31 luglio è stato firmato il rinnovo del CCNL industria alimentare con tre associazioni datoriali (Unifood, Ancit e Assobirra”.

    “La non sottoscrizione da parte di altre associazioni – proseguono – coordinate da Federalimentare, è strumentale e ingiustificata. La parte normativa era stata condivisa con tutte le associazioni datoriali; la distanza sulla parte salariale era di soli 13 euro”.

    Poi, rivolti ai lavoratori, spiegano “di cosa di sta privando la tua azienda”: aumento salariale a regime di 119 euro; riconoscimento comunità di sito; aumento a 30 euro (per 12 mesi) del trattamento economico per mancata contrattazione di secondo livello.

    E ancora: lotta alla discriminazione; rafforzamento ed universalizzazione del welfare; lotta ai contratti pirata nei lavori in appalto; più salute e più sicurezza sul lavoro; ampliamento congedi parentali; normativa sul lavoro agile, diritto alla disconnessione e tutela della privacy; diritto alla formazione.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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