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mercoledì 22 Maggio 2024
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    La Regione: “Ghiott Dolciaria, vertenza chiusa. Salvi posti di lavoro e produzione”

    "Pure Stagioni, azienda appartenente al settore dolciario agroalimentare della Toscana, con affitto di ramo d’azienda farà ripartire la produzione di Ghiott ferma da novembre"

    SAMBUCA (BARBERINO TAVARNELLE) – “Salvi i posti di lavoro e il sito produttivo; pronti nuovi investimenti sullo stabilimento di Sambuca – quelli per la messa in sicurezza sono già stati effettuati – e, in prospettiva, assunzione di nuovo personale”.

    E’ l’annuncio che viene dato dalla Regione Toscana in merito a Ghiott Dolciaria, storica azienda nella zona industriale sambuchina, “attualmente in concordato – spiega la Regione – e storico marchio specializzato nella produzione di cantuccini con sede a Barberino Tavarnelle, non chiuderà i battenti e si apre a nuove prospettive di produzione”.

    “Pure Stagioni infatti – prosegue la Regione Toscana – azienda appartenente al settore dolciario agroalimentare della Toscana, con affitto di ramo d’azienda farà ripartire la produzione di Ghiott ferma da novembre”.

    “Assicurando – affermano ancora dalla Regione – il mantenimento dei livelli di occupazione e dei trattamenti retributivi e contributivi dei lavoratori in forza”.

    “Si chiude così la vertenza seguita dal tavolo di crisi regionale – si commenta – convocato e coordinato dal consigliere per lavoro e crisi aziendali del presidente della Regione (Valerio Fabiani, n.d.r.)”.

    “Pure Stagioni Srl – si fa sapere – assistita al tavolo da Confindustria, ha illustrato le intenzioni su Ghiott alla seduta plenaria in palazzo Strozzi Sacrati di mercoledì pomeriggio. Presenti le associazioni sindacali di categoria, la Camera del lavoro del Chianti, l’azienda stessa”.

    “La conclusione della vertenza – rimarcano dalla Regione Toscana in conclusione – conferma, come rilevato dal consigliere del presidente, lo spirito del protocollo del Chianti, che prevede la collaborazione tra istituzioni, sindacati e imprese proprio con l’intento di assicurare mantenimento dell’occupazione e conservazione delle produzioni sul territorio. Specie quando si tratti di marchi storici come in questo caso”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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