Il Gazzettino del Chianti in visita ad alcune delle principali aziende del territorio

BARBERINO VAL D’ELSA-TAVARNELLE – Hanno proposto un percorso molto suggestivo nella campagna del Chianti alcune delle principali aziende vitivinicole dei comuni di Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.

Un fine settimana, quello del 25, 26 e 27 ottobre, tutto dedicato alla scoperta della bellezza del territorio e … dei suoi prodotti.

Protagonista assoluto nel mese di ottobre, oltre che grande motivo di orgoglio, è il vino. In ogni suo aspetto: dal grappolo d’uva, alla fase della sua produzione, per arrivare poi alla bottiglia.

L’iniziativa “Tesori di-vini” è stata solo una delle numerose proposte della rassegna “Chianti d’Autunno”, organizzata dai comuni chiantigiani, con il patrocinio della regione Toscana e delle Province di Firenze e Siena.

In questo originale enoweek-end hanno aperto le porte delle cantine per una visita completa le aziende agricole  Fattoria Montecchio, Villa Spoiano, Fattorie Giannozzi, Poggio alle Lame, Il Paganello, Podere di Pieve, Fattoria Casa Sola.

La prima ad accogliere Il Gazzettino del Chianti è la Fattoria Montecchio di San Donato in Poggio: a farci da guida Riccardo Nuti, di professione avvocato, attualmente amministratore dell’azienda.

“La Villa è storica  – spiega con orgoglio Riccardo – E’ appartenuta ai Marchesi Torrigiani. Mio padre, conciatore di pelli, l’ha acquistata negli anni ’60 per una sua grande passione, la caccia. Poi ha iniziato a dedicarsi ai vigneti e agli oliveti. E quella, oltre che il suo lavoro, è diventata la sua vita”.

“La proprietà – prosegue – si estende per 275 ettari ed è adibita per lo più alla produzione di vino, fatto nel modo in cui si faceva prima. A tal proposito, viene offerto il servizio di degustazione: tra tutti i tipi di vino riscuotono sempre grande successo il Chianti Classico e l’IGT Selezione La Papessa”.

“Altri nostri prodotti – conclude – sono l’olio, il miele in piccola parte e la terracotta, lavorata nell’antica Fornace che si trova ad 1 km dalla Fattoria”.

Ma è già tempo… di spostarsi. La seconda tappa è Villa Spoiano, dove sorprendiamo il proprietario impegnato in una degustazione insieme agli ospiti dell’agriturismo.

“E’ spumante secco – inizia Jan Waspi, dopo avercene offerto un bicchiere – Al vino già fermentato si aggiungono degli zuccheri e dopo 12 mesi di fermentazione si toglie il tappo che si forma tenendo la bottiglia capovolta. Ecco come è arrivato qui”.

“Ma la nostra produzione – aggiunge – non si limita allo spumante: abbiamo anche vino e olio. Entrambi assolutamente biologici. Inoltre ci occupiamo di allevamento di cinta senese e bovini, da cui ricaviamo prosciutti, salami e carne secca”.

Ci spostiamo ancora, fermata successiva la Fattorie Giannozzi a Barberino Val d’Elsa.

“La nostra – spiega Simone Giannozzi – è un’azienda a conduzione familiare: oltre a noi ci sono soltanto 5 operai. Abbiamo appena finito la vendemmia e il vino sta restringendo in cantina. Adesso stiamo cogliendo le olive”.

“Oltre alla parte produttiva – continua – offriamo anche quella ricettiva: abbiamo un bed & breakfast a Marcialla e un agriturismo a 100 metri dalla fattoria. Durante il loro soggiorno, gli ospiti hanno la possibilità di degustare vino e vinsanto”.

Per finire, da Marcialla torniamo verso Tavarnelle. E arriviamo all’azienda agricola Poggio alle Lame, dove sono ben felici di accoglierci Riccardo Paolella e il figlio Francesco.

“Abbiamo 10 ettari – inizia Francesco – di cui 4 adibiti a vigneto e 4 ad oliveto. Produciamo vino, olio, grappa e nocino. In particolare, di vini facciamo il Chianti e il Rosso Toscano IGT con prevalenza di Sangiovese e la restante percentuale di Malvasia, Cabernet, Colorino, Canaiolo”.

“In questo periodo – continua – ci stiamo occupando della svinatura e dalla prossima settimana cominciamo la raccolta delle olive”.

“L’azienda – prende la parola Riccardo – è a gestione familiare. Ed è storica: apparteneva al bisnonno materno di Francesco. Accanto all’azienda, in un ex-fienile ristrutturato abbiamo tre appartamenti aperti tutto l’anno”.

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