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lunedì 15 Agosto 2022
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    Presentati i sei nuovi sentieri tracciati dal CAI Firenze nel comune di Barberino Tavarnelle

    C'è anche la Strada dell'Abate, un sentiero "leggendario" attraverso i boschi di Sambuca, legato alla figura di San Giovanni Gualberto

    BARBERINO TAVARNELLE – La Pesa è un fiume da vivere e conoscere a piedi. Il modo migliore per scoprire le bellezze vegetali e animali che popolano il nostro fiume è una passeggiata attraverso un percorso poco noto ma di grande fascino.

    È la strada dell’Abate, legata alla figura di San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali d’Italia, fondatore dell’ordine vallombrosano che visse a morì nell’abbazia di Badia a Passignano.

    La Strada dell’Abate a Sambuca e la sua storia, sospesa tra spiritualità e leggenda è uno dei sei sentieri che fanno parte della rete di itinerari, valorizzata e attrezzata dal Comune di Barberino Tavarnelle in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) di Firenze.

    Una rete che è stata presentata nei giorni scorsi a Barberino Val d’Elsa.

    # I sei sentieri disegnati dal CAI Firenze nel comune di Barberino Tavarnelle: eccoli per voi in una anticipazione

    Superato l’antico ponte di Romagliano, originario del dodicesimo secolo, si gira a destra e si imbocca il camminamento pedonale che costeggia la Pesa, si prosegue lungo la strada che diventa sterrata e ricca di vegetazione a mano a mano che ci si addentra nel bosco, tra i profumi e le limpidezze delle acque della Pesa.

    “Lungo la strada sono presenti tracce e testimonianze che rievocano la storia del santo – rivela l’assessore al turismo Tatiana Pistolesi – a lui è dedicato un percorso a più tappe, una delle quali è la cappella nei pressi della località Mulino dell’Abate”.

    Secondo la tradizione, quello della Cappella è il luogo che ospita il masso miracoloso che curava Giovanni Gualberto “da penosa ischiade”, come rivela la lapide collocata nell’atrio.

    Il santo, in preghiera, vi si sdraiava, sofferente lasciando impressa la forma del proprio corpo.

    “Altri elementi legati al percorso del santo – conclude l’assessore Pistolesi – sono il Mulino dell’Abate, dove il santo portava a macinare il proprio frumento, e la presenza dei massi lungo la Pesa che, secondo la leggenda, il diavolo avrebbe scagliato contro il santo in preghiera”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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