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giovedì 30 Giugno 2022
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    Anziani delle Rsa del Chianti fiorentino sempre più connessi con il mondo e i loro familiari

    Unione comunale del Chianti fiorentino e Rotary Club San Casciano Chianti donano Pc e tablet alle Rsa per consentire alle famiglie degli ospiti di rafforzare i contatti

    CHIANTI FIORENTINO – Restare connessi con il mondo a 100 anni, ascoltare le “carezze virtuali”, ricambiare i sorrisi e gli sguardi amorevoli dei propri cari, anche quelli più distanti, con una videochiamata o una conversazione Skype.

    Sarà un Natale speciale, ancora più vicino e digitale, quello che entrerà nella quotidianità delle residenze sanitarie assistenziali del Chianti fiorentino.

    Un pacco dono pieno di computer notebook e tablet, confezionato nell’ambito di un progetto elaborato e condiviso dall’Unione comunale del Chianti fiorentino (Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Barberino Tavarnelle, Greve in Chianti), realizzato grazie al sostegno del Rotary Club San Casciano Chianti, permetterà agli anziani della Rsa del Chianti fiorentino di entrare in contatto con il mondo esterno e ricevere visite virtuali dai propri familiari con un semplice click.

    Gli strumenti informatici sono stati consegnati in dono dal presidente del Rotary Chianti San Casciano Gianni Spulcioni, accompagnato dai componenti della Commissione progetti del Club, Sandra Ricci e Massimo Pierattoni, e dai sindaci Roberto Ciappi, Paolo Sottani e dagli assessori Giacomo Trentanovi, Elisabetta Masti e Ilary Scarpelli alle Rsa.

    Villa San Martino e San Giuseppe di San Casciano, Naldini e Tavarnelle di Barberino Tavarnelle, Rosalibri di Greve in Chianti e Botticelli di Strada in Chianti.

    La cerimonia si è tenuta nella sala consiliare di San Casciano. Per conto delle Rsa sono intervenuti, in qualità di direttori e responsabili, Simona Masini, Monica Cini, Silvia Poggi, Daniela Brogioni, Marco Lazzerini, Emilia Chianni.

    “Il progetto vuole offrire una risposta al bisogno reale di rafforzare la vicinanza tra gli ospiti e le loro famiglie – spiegano i sindaci – attraverso l’utilizzo dei mezzi informatici di cui abbiamo constatato l’importanza in particolare in tempo di pandemia”.

    “Siamo partiti da un’esigenza – continuano – espressa dai parenti degli ospiti che durante l’emergenza non riuscivano a comprendere il motivo per cui non potevano accedere alle strutture, tale bisogno ha fatto scaturire una riflessione ed un percorso che abbiamo potuto portare a compimento grazie al sostegno del Rotary Chianti San Casciano”.

    “Sono strumenti – dicono i responsabili delle struttura – che possiamo utilizzare ad integrazione delle relazioni sociali e nei momenti di difficoltà, tenendo sempre presente che il contatto diretto, nel rispetto delle disposizioni vigenti per il contenimento e il contrasto all’emergenza epidemiologica, è insostituibile”.

    “Siamo grati a Rotary Chianti – rimarcano ancora i sindaci – per la proficua collaborazione che ci vede lavorare coesi e legati da obiettivi comuni sul fronte sociale da diversi anni, con l’obiettivo di porre al centro al centro le persone, soprattutto i più fragili, e i loro bisogni”.

    “Abbiamo dimostrato nei fatti una grande capacità di reazione rispetto ad una realtà pandemica che ci ha travolti e devastati – rimarca il presidente del Rotary Spulcioni – abbiamo saputo mettere in campo soluzioni che si sono rivelate efficaci anche grazie al lavoro delle amministrazioni comunali e delle Rsa e di chi ha dovuto fronteggiare ogni giorno le situazioni più complesse”.

    “Il compito del Rotary – aggiunge – è quello di mantenere saldo e vivo il rapporto con le comunità locali e i loro rappresentanti in modo da dare risposte concrete, abbiamo dunque accolto il progetto proposto dai Comuni con entusiasmo e slancio, consapevoli dell’importanza che tali strumenti possono rappresentare per offrire un’opportunità in più, anche in un periodo non necessariamente legato alla pandemia”.

    “Un ringraziamento particolare alle Rsa del Chianti – concludono i sindaci – a tutto lo staff direttivo, amministrativo, operativo, sanitario delle strutture che sono state messe a dura prova e che sono riuscite ad affrontare con grande professionalità e umanità le situazioni più complesse in un territorio come il nostro pesantemente colpito dal Covid”.

    Nella stessa sala istituzionale, a San Casciano, prima della pandemia, l’Unione comunale e il Rotary Chianti San Casciano avevano condiviso la realizzazione di un altro progetto dalla marcata valenza sociale, a sostegno del disagio giovanile.

    Altra collaborazione storica è quella del Premio Letterario Chianti, un sodalizio che investe sulla realizzazione del concorso letterario, fiore all’occhiello del territorio.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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