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mercoledì 29 Giugno 2022
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    Sul sito web del Consorzio di Bonifica sfalci, interventi su segnalazione, manutenzioni straordinarie

    Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale elabora un nuovo sistema di informazione per la conoscenza della propria attività operativa sul territorio, fatta di sfalci, interventi su segnalazione e progetti di manutenzione straordinaria delle opere idrauliche.

     

    Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale ha caricato sul proprio sito internet recentemente rinnovato la nuova mappa di rendicontazione dell’attività realizzata 2012. A poche settimane dalla chiusura della campagna di riscossione dei contributi di bonifica, i cittadini consorziati possono vedere tutto quello che è stato fatto, come e dove sono stati impiegate le risorse nell’anno appena passato. Questa importante operazione trasparenza è resa possibile dal nuovo SIT del Consorzio, disponibile alla pagina: www.cbtc.it/?page_id=364.

     

    Un SIT (Sistema Informativo Territoriale) è uno strumento per la gestione delle informazioni relative al territorio, caratterizzato dall’integrazione di due componenti: elementi cartografici (mappe tematiche, foto aeree, etc.) e dati alfanumerici contenuti all’interno di un database. Il SIT del Consorzio permette di condividere una grandissima serie di informazioni, dai confini dei comprensori di bonifica e delle Unità Funzionali al resoconto dei lavori svolti.

     

    Questa la presentazione del Commissario Mauro Cresti: “Con questo strumento gli enti locali, le associazioni e i tecnici possono accedere a strati informativi utili alle loro rispettive attività, mentre i cittadini-consorziati possono verificare sulla mappa i numerosi interventi realizzati dal Consorzio su tutto il territorio secondo un principio di proporzionalità funzionale alla mitigazione del rischio nelle aree maggiormente vulnerabili. Si tratta di uno strumento in grado di dimostrare visivamente quel concetto che stiamo ripetendo da tempo, quello di “filiera corta” della bonifica: le risorse ricavate con il tributo di bonifica dal territorio ritornano interamente e senza tanti passaggi sul territorio in termini di lavori per la riduzione del rischio idraulico”.

     

    Da ultimo, per chi andrà a spulciare le mappe del SIT è bene ricordare che il Consorzio di Bonifica opera su un territorio definito secondo i confini geomorfologici legati ad i bacini idrografici dei corsi d’acqua naturali: i comprensori di bonifica n.21 (Val d’Elsa) e n.22 (Colline del Chianti). Questo tipo di impostazione è legata agli aspetti ambientali del territorio e quindi non segue una logica corrispondente ai confini comunali e amministrativi in genere. In altre parole, quando si parla di gestione del territorio, di difesa del suolo e di manutenzione delle opere idrauliche (in una parola di bonifica) non è valido il ragionamento per cui ciò che viene fatto in un comune non interessa l’altro o ciò che viene fatto in una zona, specie se a monte, non vale per l’altra.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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