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lunedì 15 Luglio 2024
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    Chianti fiorentino, Tongiani (Confindustria): “Infrastrutture e istituti tecnici priorità per imprese”

    "E' un'area che si avvicina ai 5 miliardi di fatturato. Nella sola Barberino Tavarnelle oltre 1.600 imprese..."

    CHIANTI FIORENTINO – Il Chianti fiorentino si conferma terra d’impresa ma c’è bisogno di una politica su misura: infrastrutture e istituti tecnici i punti prioritari.

    A rilevarlo, con dati della Camera di Commercio, è Claudio Tongiani, presidente della sezione territoriale di Confindustria Firenze

    “Nel solo territorio di Barberino Tavarnelle – dice Tongiani – dove anch’io faccio impresa, ci sono oltre 1.600 imprese (praticamente una ogni 7 abitanti), per un fatturato di 1 miliardo e 700 milioni circa nel 2022. Se guardo al Chianti Fiorentino, nel completo, ci avviciniamo ai 5 miliardi”.

    “Questa concentrazione di imprese – rimarca – tante e con molte specializzazioni, è merito anche delle tanto disprezzate multinazionali, quelle di cui si parla solo quando devono essere tartassate. Quelli che leggo sono numeri e non parole: da queste evidenze tutti dovrebbero partire”.

    “Sono convinto – prosegue Tongiani – che questi numeri giustifichino un cambio di approccio, una politica industriale in supporto delle esigenze delle imprese, che non esistono solo quando devono versare le tasse”.

    “Servono infrastrutture e scuole tecniche a supporto – incalza – in loco, così da formare nuovi dipendenti, riducendo la disoccupazione”.

    “Ho voluto parlare così, numeri alla mano e con proposte concrete – conclude Tongiani – perché, tra costi energetici e incertezze di ogni genere, le imprese, quelle che ancora abbiamo, dobbiamo tenercele strette”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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