domenica 5 Luglio 2020
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    I cittadini dipingono con le parole i capolavori dell’arte custoditi nei “nostri” musei

    Tavarnelle, San Casciano, Figline, Reggello, Bagno a Ripoli: l'arte vive nelle voci di chi la racconta

    CHIANTI FIORENTINO – Un dialogo aperto e condiviso con l'opera d'arte che ispira piccole storie e le intreccia con quelle secolari. La storia guarda dentro se stessa e si riflette nei percorsi di chi la indaga con lo sguardo dell'anima. Curioso e familiare, come affacciato alla finestra di un tondo michelangiolesco.

     

    Nei musei di campagna, nei borghi e nei centri urbani del Chianti e del Valdarno, la comunità culturale si racconta attorno al cerchio della vita, entra nel mondo dell'arte e prova a raccontarla, a dipingerla con le "parole", rivivendola nell'abbraccio di una Madonna, nel dialogo spirituale tra santi e identità sacre.

     

    Cittadini che amano vivere il museo come fosse casa propria iniziano senza paura né dubbi a raccontarsi, ad esprimere emozioni, condividere esperienze, progettare sogni, volare con i ricordi e le memorie.

     

     

    Accade negli spazi museali dei Comuni di Barberino Tavarnelle, San Casciano, Figline Incisa Valdarno, Reggello, Bagno a Ripoli grazie al progetto “Dipingere a parole”, promosso dal Sistema museale Chianti Valdarno, dalla Regione Toscana, nell'ambito del bando Musei in Azione, con il sostegno di Fondazione CR Firenze, Piccoli grandi Musei, Valore Museo.

     

    Un percorso immaginario e realistico allo stesso tempo che si riflette nella luce della grande bellezza di alcune delle testimonianze più prestigiose della produzione pittorica italiana, realizzata a cavallo tra il 1200 e 1590.

     

    È così che Daniela Matteini si illumina e accende lei stessa un nuovo punto di osservazione sul capolavoro di Cigoli, Alice Chiostrini torna bambina alla vista del maestro Meliore di Jacopo, Maria Italia Lanzarini fa un viaggio tra cielo e terra ammirando Masaccio, Francesca Goggioli sogna con Spinello Aretino, Tiziana Giuliani si apre e si abbandona allo sguardo consapevole e protettivo della maestosa Madonna di Ambrogio Lorenzetti.

     

    E infine Nicoletta Matteuzzi che torna alle radici con Benedetto e Santi Buglioni. Le serate si terranno dal 19 ottobre al 16 novembre alle ore 16 nel Museo di Arte Sacra a Tavarnelle, nel Museo Giuliano Ghelli di San Casciano, nel Museo della Collegiata di Santa Maria a Figline, nel Museo Masaccio d'Arte Sacra di Cascia a Reggello e nell'Oratorio di Santa Caterina a Bagno a Ripoli.

     

     

    “Un'esperienza sperimentale in Toscana che fonde arte, narrazione e vita – dichiara la direttrice del Sistema, la storica dell'arte Nicoletta Matteuzzi – per la quale ringraziamo le ideatrici di questo progetto, Silvia Mascheroni e Maria Grazia Panigada, abbiamo espresso come in uno specchio il nostro vissuto riflettendo ed elaborando ciò che scorgevamo nel dipinto, abbiamo dato voce alle nostre emozioni e ci siamo sentite parte di quella storia universale che rappresenta le nostre radici, luogo e spazio da dove veniamo, che non parla ma dialoga in profondità con i colori e le forme”.

     

    Primo incontro il 19 ottobre alle ore 18 con Daniela Matteini al Museo della Collegiata di Santa Maria a Figline, in occasione della manifestazione Agenda letteraria.

     

    Ad aver coordinato il progetto i mediatori culturali che le professioniste Maria Grazia Panigada e Silvia Mascheroni della Fondazione ISMU, curatrici del progetto, esperte del metodo narrativo autobiografico applicato alle opere d’arte sperimentato nelle esperienze di musei come la Pinacoteca di Brera di Milano e GAMeC di Bergamo, hanno formato in un ciclo di incontri che si è tenuto nel corso dell'autunno scorso.

     

    Nell’ambito di tutti gli appuntamenti è prevista la presentazione del libro “Dipingere a parole Storie circolari del Chianti e del Valdarno” a cura di Silvia Mascheroni, Nicoletta Matteuzzi e Maria Grazia Panigada.

    di REDAZIONE

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