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sabato 20 Agosto 2022
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    I cacciatori: “Recinzioni realizzate in modo incontrollato e indiscriminato sul territorio”

    Lettera aperta del presidente del circolo cacciatori ARCT-CCT di San Casciano, Silvano Marchi: "Danni all'ambiente, alla selvaggina, al transito di chiunque"

    CHIANTI FIORENTINO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera del presidente del circolo cacciatori ARCT-CCT di San Casciano, Silvano Marchi.

    Che dopo averlo sollevato davanti agli organi competenti, rende noto anche all’opinione pubblica un problema relativo alle recinzioni sul territorio.

    Gent.mo direttore, mi chiamo Marchi Silvano, dal 2005 sono Presidente del Circolo dei cacciatori ARCT-CCT di San Casciano.

    Nonostante la nostra categoria sia ormai invisa alla maggior parte degli italiani, ritenendoci, a torto dei distruttori della fauna e dell’ambiente, di fatto siamo noi i maggiori interessati al mantenimento di questi e alla loro tutela di conservazione.

    Di recente come Circolo abbiamo intrapreso una campagna di sensibilizzazione riguardo ai problemi delle recinzioni del territorio che ultimamente si stanno realizzando in maniera incontrollata ed indiscriminata, si sta recintando di tutto, anche le zone non soggette a probabile danneggiamento da parte degli ungulati.

    Il primo danno è quello ambientale, ormai il nostro bellissimo Chianti è diventato un immenso lager pieno di assurdi e stravaganti reticolati.

    Il secondo è che questi reticolati vengono realizzati in modo tale da non permettere durante la fuga, il transito della piccola selvaggina, che viene predata da ogni sorta di antagonista.

    Infine, essendo queste recinzioni senza accessi, viene preclusa ogni possibilità di transito a chiunque ne abbia diritto.

    Il 16 maggio scorso abbiamo stilato un documento relativo al problema esistente, l’abbiamo divulgato a mezzo mondo, comprese tutte quelle istituzioni alle quali è demandato il compito di regolamentare e controllare il tutto; a tutt’oggi nessuno si è mosso e le recinzioni seguitano a proliferare.

    Per questo motivo mi sto rivolgendo a lei, inviandole documenti in questione, affinché possa verificare la possibilità di poterlo condividere ed aiutarci, così a sensibilizzare le istituzioni che fino ad ora sorde e completamente disinteressate, sono le maggior responsabili di questa attuale situazioni.

    Siamo ben consapevoli della necessità di salvaguardare le coltivazioni dagli ungulati, ma questa è una materia da regolamentare e controllare.

    Sarebbe pertanto da noi gradita la pubblicazione del documento in questione, con relativo invito alle autorità competenti affinché affrontino finalmente questo problema.

    Noi siamo completamente sempre disponibili a tutto ciò che possa preservare e migliorare l’ambiente, il territorio con le sue bellezze, la sua flora, la fauna e la vita dei suoi abitanti.
    Cordialmente salutiamo e ringraziamo.

    Per il Circolo ARCT- CCT di San Casciano, il presidente Silvano Marchi

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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