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sabato 25 Giugno 2022
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    Il Gazzettino incontra l’ex sindaco (oggi assessore provinciale) di San Casciano

    E' un Pietro Roselli (in foto) soddisfatto di come si sta muovendo il "suo" Partito democratico. L'ex sindaco di San Casciano, assessore provinciale da due mandati, intervistato dal Gazzettino annuncia anche la fine del suo percorso politico-istituzionale. Che non vuol crrto dire… abbandonare la politica.

     

    Roselli, primo turno primarie, ballottaggio Renzi/Bersani, Parlamentarie Pd: una sua valutazione generale dell'intero percorso?

    "E' stato un bel risultato di partecipazione, ma più che dal numero dei partecipanti dal fatto che si è generato uno spirito per cui la gente si è di nuovo sentita protagoista nel poter decidere le sorti della vita politica del Paese".

     

    Quale invece quella sui risultati delle Parlamentare a livello chiantigiano? (cliccare qui per vedere i risultati comune per comune).

    "Un risultato chiantigiano sostanzialmente in linea con quello provinciale, ciò conferma che da noi, viviiddio, la politica è ancora confronto tra idee e non  solo lobby tra concorrenti".

     

    Come ne esce il Pd e come si deve muovere in vista delle politiche di fine febbraio?

    "Il Pd ne esce bene, ma ora dobbiamo parlare solo di proposte e programmi per il bene del Paese e come davvero si può creare sviluppo e nuova occupazione. basta parlare solo di candidati, liste e listini".

     

    Torniamo sul livello locale: quale il futuro della zona del Chianti? A livello istituzionale? E politico, quale la sua rappresentanza?

    "Col nuovo Parlamento ci spettiamo un seria e completa riforma istituzionale. una riforma aderente alle reali dinamiche socio economiche del nostro tempo. Una governance corrispondente all'area di Firenze, Prato e Pistoia, dove il Chianti in una nuova attenzione all'economia reale potra assolvere ad una straordinaria spinta di sviluppo. Non dimentichiamo che il settore agroalimentare pesa per un fatturato di 270 miliardi di euro nel Pil nazionale, con un export che ha superato i 30 miliardi, superando la moda e la meccanica".

     

    Parliamo invece un po' del suo di futuro: si vede re-inserito nel contesto chiantigiano o guarda altrove? Oppure pensa che il suo percorso politico sia terminato con la fine della legislatura provinciale?

    "Il percorso politico, se così vogliamo dire, terminerà col mandato provinciale. Però appertenendo alla generazione dei baby boomer, di quelli che volevano cambiare il mondo, non abbandonerò l'attenzione e la passione alla politica".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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