spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 27 Settembre 2022
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Confcommercio Toscana: “Daremo tutte le informazioni per adeguare i macchinari”

    TOSCANA – La Banca centrale europea ha presentato la nuova banconota da 10 euro e i gestori della distribuzione automatica, che già avevano incontrato problemi con la banconota da 5, drizzano le orecchie.

     

    Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana: “Non creiamo allarmismi, la nuova banconota sarà più difficile da falsificare e più resistente all’invecchiamento rispetto alle banconote cartacee, e questo consentirà una riduzione dei costi della stampa".

     

    "Sarà in vigore soltanto alla fine dell'estate – ricorda – e le attuali banconote manterranno il loro valore a tempo indeterminato. Ci facciamo carico di trasmettere alle piccole e medie imprese della Toscana tutte le informazioni per adeguare i macchinari al nuovo taglio".

     

    "I più interessati saranno – sottolinea – oltre alle biglietterie automatiche, i benzinai, i tabaccai, le lavanderie automatiche. Anche il cosiddetto vending viene coinvolto dall’introduzione della banconota, anche se per i distributori automatici di caffè, merendine e oggetti, normalmente vengono impiegati per l’acquisto al massimo banconote da 5 euro".

     

    "Del resto – conclude Marinoni – tutte le banconote si rinnovano. Non dimentichiamo che qualche settimana fa la Gran Bretagna (e non è nemmeno la prima) ha messo in cantiere la banconota in propilene che circolerà dal 2016, così più resistente e durevole dei fogli di carta che la Banca d’Inghilterra prevede di risparmiare 100 milioni sterline in dieci anni”.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...