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domenica 2 Ottobre 2022
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    Un retinografo digitale in grado di diagnosticare danni all’occhio causati dalla malattia

    FIRENZE – All’ospedale di Torregalli arriva uno strumento in grado di diagnosticare eventuali danni all’occhio causati dal diabete.

     

    Un retinografo digitale non midriatico, peraltro prodotto proprio da un’industria fiorentina, è stato concesso in comodato d’uso gratuito dalla Iapb, l’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità all’Azienda sanitaria di Firenze e consentirà di effettuare screening sui pazienti affetti da diabete per verificare e tenere sotto controllo nel tempo il loro fondo oculare.

     

    Diagnosticando precocemente l’insorgenza della retinopatia diabetica (RD) che è la causa più frequente di cecità in Occidente, e quindi scongiurando al massimo i danni. Le attuali terapie, infatti, sono efficaci a patto che la patologia sia identificata in tempo, e spesso in pazienti asintomatici nonostante abbiano danni retinici che possono portare ad una perdita visiva più o meno grave.

     

    L’Italia è purtroppo al primo posto nella graduatoria europea di diffusione del diabete mellito di tipo II, quello più comune nei paesi caratterizzati da uno stile di vita occidentale: colpisce circa il 6% della popolazione italiana, sfiorando il 10% nelle fasce di età più avanzata, contro il 3% circa negli altri paesi.

     

    L'Oms stima che nel 2020 siano 700 milioni le persone di età superiore a 65 anni affette da questa patologia che, benché abbia un impatto minore sulla salute pubblica in termini di anni di vita persi rispetto al diabete di tipo I, ha un maggior rilievo in termini di morbilità, mortalità e utilizzo dei servizi sanitari. Insomma una vera e propria emergenza che colpisce in prevalenza anziani e obesi.

     

    Quasi il 10% delle persone colpite da diabete sviluppa dopo 15 anni di malattia una menomazione visiva e il 2% diventa cieca. La prevenzione della retinopatia diabetica si può efficacemente attuare attraverso il buon controllo e cura della malattia di base con risultati che portano alla riduzione di oltre il 50% di nuovi casi.

     

    Lo screening annuale della retina nei pazienti a rischio consente appunto di individuare il problema quando l'efficacia del trattamento è ottimale: intervenire in modo precoce e adeguato, ormai per lo più con il laser, riduce la cecità nel 90% dei casi e porta anche un notevole risparmio in termini economici.

     

    Il retinografo acquisisce immagini ad alta risoluzione del fondo oculare, peraltro senza necessità di dilatare la pupilla del paziente, e può essere facilmente usato da personale non medico. Le immagini sono ovviamente digitali, possono essere archiviate e proprio dal loro confronto identificata precocemente la eventuale evoluzione della malattia.

     

    Possono inoltre essere acquisite in un servizio di diabetologia (ora a Torregalli e Borgo San Lorenzo) poi trasmesse e “lette” altrove da personale specializzato, ora al Palagi dove c’è il cuore della oculistica.

     

    Nella diagnosi e nella cura della retinopatia diabetica convergono infatti le competenze oculistiche e quelle diabetologiche, nell’ambito di un percorso di presa in carico di questi pazienti che coinvolge nella Asl 10 medici di base, ambulatori specialistici, ospedali. L’avvio dello screening dovrebbe anche contribuire a una riduzione delle liste di attesa negli ambulatori di oftalmologia.

     

    Nell’ambito dell’Azienda sanitaria di Firenze sono all’incirca 43 mila i diabetici di età superiore ai 16 anni su una popolazione di circa 750.000 assistiti (il 5,7%). Nel 2012 i servizi di Diabetologia hanno erogato oltre 70 mila prestazioni.

     

    Al Palagi dal settembre scorso è in funzione il Centro unico per il piede diabetico, un servizio mirato a un altro problema connesso a questa patologia che richiede la collaborazione di professionisti di diverse specialità.

     

    L’arrivo del retinografo digitale è un ulteriore passo avanti nello sviluppo della telemedicina all’interno dell’Azienda sanitaria di Firenze che prevede, per esempio, la refertazione a distanza degli elettrocardiogrammi da Sollicciano e dalla prime Case della Salute, le spirometrie, l’invio di immagini radiografiche per teleconsulto fra specialisti

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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