CASTELLINA IN CHIANTI – Un cast d'eccezione, su un palco altrettanto speciale, per vivere e condividere tante emozioni e grasse risate con la commedia in due atti “Il morto che parla”.
L’appuntamento, a ingresso libero, è in programma per le 16 di mercoledì 20 luglio alla casa di riposo “Virginia Borgheri” (via Trento e Trieste, 37) di Castellina in Chianti, dove operatori e residenti si renderanno attori protagonisti calcando il palco allestito per l'occasione nei giardini della residenza.
"Abbiamo cercato di coinvolgere gli anziani – dicono Maria e Katia, rispettivamente educatrice e animatrice del Centro, le quali della commedia sono anche registe, nonché sceneggiatrici insieme a Roberto e Francesco, a loro volta coordinatore e operatore della struttura – in un lavoro che li aiutasse a mantenere attive e vivaci le loro menti e che potesse accrescere la loro fiducia in se stessi e la capacità di condivisione di gruppo: il tutto in modo divertente e stimolante".
Maria e Katia hanno fatto dell'animazione socio-educativa il loro lavoro: i loro ruoli sono oggi riconosciuti come indispensabili per il mantenimento delle capacità residue negli anziani e per il rallentamento del degrado cognitivo collegato con l'invecchiamento. Figure che, proprio per questo motivo, sono ormai riconosciute e presenti in tutte le case di riposo accanto alle altre tipologie di operatori.
"E' stato bellissimo – proseguono Maria e Katia – vedere gli enormi miglioramenti e i progressi che ci sono stati in questi tre mesi di prove quasi quotidiane. Altrettanto meraviglioso è stato lavorare in team con gli infermieri, gli operatori socio-sanitari e tutti gli altri colleghi che hanno abbracciato questo nostro progetto e che hanno accettato di mettersi in discussione pur non avendo mai recitato, così come non lo ha mai fatto prima nessuno dei residenti coinvolti".
Un'altra splendida particolarità di questa iniziativa è la nascita di una collaborazione spontanea con privati e associazioni che farà sì che l'esibizione non abbia nulla da invidiare a quelle dei professionisti.
E’ il caso, per esempio, del “Gruppo Ricreativo Giovanile La Badia” di Colle di Val d’Elsa che ha messo a disposizione gratuitamente parte dell'impianto audio, oppure delle volontarie Giuliana e Lisa, le quali, il giorno della commedia, si trasformeranno rispettivamente in costumista e in tecnico audio; o ancora, il musicista Duccio che ha creato alcune basi ad hoc per l'occasione, il grafico Leonardo che ha curato la locandina e il factotum Andrea che ha procurato un manifesto funebre “di scena” decisamente verosimile.
Chi sta valutando di godersi la commedia, sappia che la storia inizia pressappoco così: “A causa di un tragico equivoco, Angiolino scopre di essere stato vittima di un incidente. Per vari motivi (non ultimo un'assicurazione sulla vita) decide di interpretare davvero la parte del cadavere…”.
di Cosimo Ciampoli
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