Dievole: l’Olio Day 2015 per festeggiare il ritorno… dell’oro verde

Nell'azienda di Vagliagli una giornata per festeggiare la frangitura e per imparare i segreti dell'extravergine

VAGLIAGLI (CASTELNUOVO BERARDENGA) – Domenica 1 novembre, a Dievole, si è svolto l’Olio Day 2015. Una giornata per festeggiare la frangitura e per imparare i segreti dell’olio extravergine.

 

Dievole è una fattoria di quattrocento ettari che produce vino, olio ed è struttura ricettiva e ristorante. È citata per la prima volta in un documento del 1090 e oggi, con la sua storia millenaria, è promotrice della cura e della valorizzazione del territorio.    

 

Il percorso dedicato all’olio nuovo è iniziato con una passeggiata guidata tra gli uliveti dell’azienda.

 

A spiegare come si ottiene e si riconosce un olio extravergine di qualità, quali sono le differenze tra le tipologie, il segreto per un perfetto mantenimento e tutte le sfumature di questo prezioso alimento, l’oleologo Marco Scanu.

 

“Il nostro obiettivo – ha detto – è proteggere e recuperare il patrimonio unico degli ulivi che per noi è e sarà sempre patrimonio di tutta l’umanità”.   

 

Il rapporto fra uomo e olio dura da millenni, la pianta di olivo è capace di adattarsi alle condizioni più estreme e rende “un cibo funzionale, che è buono e fa bene”.

 

A Dievole la raccolta 2015 è iniziata alla fine di ottobre, ritardata dalle condizioni meteo delle ultime settimane d’estate.

 

Una volta raccolte, tutte le olive sono frante nel giro di poche ore nel frantoio dell’azienda, inaugurato a Pianella due anni fa. 

 

Un impianto tecnologico di ultima generazione a basso impatto ossidativo, dove vige il massimo rispetto della tracciabilità, avamposto di un’area di eccellenza per la produzione di olio extravergine di oliva e per la comunicazione dei suoi valori.

 

Al rientro dalla passeggiata si è potuto degustare i DOP Chianti Classico e DOP Chianti Classico 100% Leccino, IGP Toscana e tre versioni di 100% Italiano (da oliveti selezionati in Puglia e Basilicata), un blend e due monovarietali: 100% Coratina, 100% Nocellara.

 

Poi tutti a tavola a mangiare specialità toscane: Bianco di baccalà mantecato all’olio d’oliva e ceci, Pici, Cavolo nero e briciole di pane, Battuta fine di manzo, Dolce con petali di rosa e nel bicchiere… Chianti Classico DOCG Dievole.

 

Benvenuto dunque all’olio nuovo che, dopo la devastante mosca olearia dello scorso anno, rinasce nel 2015 per quella che promette di essere un’ottima annata.

di Stefano Casprini

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