MERCATALE (SAN CASCIANO) – Il paese di Mercatale è da alcuni giorni sotto osservazione per il numero di nuovi contagi da Sars-COV-2.
Partito da alcune persone che hanno partecipato a una gita in Sicilia e risultate positive al Covid-19.
Alcune decine, e molte di loro abbastanza avanti negli anni, alcune di queste residenti anche a San Casciano e nei comuni limitrofi, che sono state strettamente a contatto tra loro.
Al ritorno, da una prima donna che ha accusato sintomi da Covid-19 si è ripercorso il filo. Con una indagine epidemiologica che ha visto mettere in campo, anche sotto la pressione dell’amministrazione comunale di San Casciano che ha spinto per analizzare anche a chi, magari convivente con un positivo, avrebbe dovuto fare solo la quarantena, oltre cento tamponi.
Perché nei giorni seguenti al ritorno a casa c’è chi ha ripreso contatti con i familiari, chi con i nipoti piccoli.
E c’è stato anche chi il giorno dopo il rientro dalla Sicilia (sono due) ha ripreso servizio di volontariato alla sede della Misericordia di Mercatale, poi costretta a chiudere la sede sospendendo il servizio 118 di emergenza.
E proprio a questo proposito il Governatore dell’Arciconfraternita mercatalina, Mario Piccini, ha chiesto di fare chiarezza su questa situazione.

“Purtroppo dobbiamo smentire e fare chiarezza sulla situazione attuale che vive la Misericordia di Mercatale – ci spiega Piccini – Da qui non è partito nessun focolaio del virus, abbiamo avuto due Fratelli che hanno partecipato alla gita in Sicilia, e quando hanno avuto i primi sintomi sono entrati subito in quarantena”.
“Di conseguenza – spiega – siamo stati costretti a interrompere il sevizio di emergenza, continuando con i servizi sociali!”.
Dunque com’è la situazione a oggi 1 ottobre 2020?
“Tutti i Fratelli – risponde il Governatore – stanno bene i tamponi eseguiti hanno dato esito negativo, gli ambienti della sede sono stati tutti sanificati, così come le ambulanze e gli altri mezzi”.
Prevede a breve di ripristinare il servizio emergenze?
“Questo non prima del 12 ottobre. Purtroppo il 60% dei Fratelli non se la sente di tornare in servizio nonostante stiano bene. Ma ribadisco che qui non c’è nessun problema e ogni servizio è pienamente svolto nelle regole previste da protocollo, nella massima sicurezza”.

“D’altronde – aggiunge – bisogna considerare che i servizi da fare sono molti. Per l’emergenza servono 18 volontari nell’arco di una giornata, che gravitano su cinque turni, come servono volontari per i servizi sociali. E non sempre può andare un solo volontario”.
Quindi per la prossima settimana è garantito solo il servizio sociale?
“Sì, e voglio ribadire che la Misericordia di Mercatale è “pulita” e i volontari non devono temere assolutamente nulla, così come i cittadini”.
Ringraziamo il Governatore Mario Piccini e tutti i Fratelli per i servizi che svolgono: c’è tanto bisogno di volontariato. E auguriamo che tutti tornino quanto prima in quella che è considerata una grande famiglia a servizio dei più bisognosi.
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