spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
sabato 15 Giugno 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Falso addetto di Publiacqua, ancora un anziano truffato (a Scandicci): incontri dei carabinieri anche nel Chianti

    Il comando provinciale riparte con la sua campagna di sensibilizzazione volta a prevenire le truffe ai danni delle persone anziane

    FIRENZE – Ancora una volta un falso addetto di Publiacqua. E ancora una volta un anziano truffato.

    Stavolta siamo a Scandicci, ma il problema è generalizzato. Tanto che il comando provinciale dei carabinieri è ripartito con la sua campagna di sensibilizzazione volta a prevenire le truffe ai danni delle persone anziane.

    A Scandicci sono in programma i primi incontri, nei pomeriggi del 15 e 16 marzo, presso le parrocchie di San Bartolo in Tuto e di Santa Maria. Incontri che proseguiranno, sia a Scandicci che nel territorio del Chianti fiorentino.

    Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 8 marzo, presso la Stazione carabinieri di Scandicci, un uomo di 74 anni ha presentato una denuncia contro un uom; che alle 11 si era presentato presso la propria abitazione presentandosi come tecnico della Publiacqua.

    Il finto tecnico, vestito con un giubbotto blu e rosso e con la mascherina chirurgica, aveva spinto per l’effettuazione di un controllo del contatore.

    Sosteneva infatti che ci fosse una contaminazione dell’acqua: ed era purtroppo riuscito a persuadere la vittima a “mettere in sicurezza” i propri averi all’interno del frigorifero.

    Uno schema purtroppo ampiamente collaudato, ma che funziona ancora.

    Approfittando della distrazione dell’uomo, il truffatoreaveva rovistato in alcune camere, prendendo un anello in oro, per poi dileguarsi.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...