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sabato 20 Luglio 2024
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    Protezione Civile: oggi alle 12 tutti i cellulari in Toscana riceveranno un sms di allerta…

    Prima prova di portata regionale in Italia, del sistema IT-Alert, per avvisare i cittadini in tempo reale in caso di gravi emergenze, eventi catastrofici imminenti o in corso

    FIRENZE – Oggi, mercoledì 28 giugno alle ore 12 tutti gli smartphone agganciati a cellule telefoniche toscane riceveranno in contemporanea un messaggio.

    Sarà un test, la prima prova di portata regionale in Italia, del sistema IT-Alert, messo a punto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, in collaborazione con la Protezione civile regionale, per sfruttare in senso positivo le grandi potenzialità delle nuove tecnologie ed avvisare i cittadini in tempo reale in caso di gravi emergenze, eventi catastrofici imminenti o in corso.

    IT-Alert è un sistema di allarme pubblico promosso dal Dipartimento della Protezione Civile che nasce con l’obiettivo di coprire “l’ultimo miglio” dell’informazione in ambito di protezione civile e raggiungere i cittadini potenzialmente interessati da una situazione di emergenza.

    Il sistema IT-Alert è stato testato su scala locale nel 2022 a Vulcano, simulando un’eruzione, e nella Provincia di Reggio Calabria, simulando un terremoto nell’area dello Stretto.

    “La Toscana è stata indicata dal Dipartimento nazionale di Protezione Civile come luogo per testare per la prima volta il nuovo sistema IT-Alert su scala regionale – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani – Non posso non pensare che questa scelta sia collegata anche all’efficienza dimostrata dal nostro sistema di Protezione civile ed al proficuo rapporto di collaborazione da anni attivo tra settore regionale e Dipartimento nazionale”.

    “Mercoledì seguirò con attenzione il varo di questo sistema – ha proseguito – per il momento sperimentale, che se perfezionato rappresenterà un potente strumento di comunicazione in tempo reale delle criticità e, dunque, un grande passo in avanti verso una migliore gestione delle emergenze ed una maggiore sicurezza delle persone”.

    “Il test in Toscana sarà il primo di portata regionale e servirà sia per perfezionare il sistema, sia per informare i cittadini di questo nuovo sistema di comunicazione in tempo reale – spiega l’assessora regionale alla Protezione civile Monia Monni – Il test prevede che tutti i cellulari agganciati alle cellule telefoniche di una determinata area nel momento concordato ricevano un testo che fornisce loro informazioni e istruzioni”.

    “Quello che i toscani riceveranno mercoledì 28 sarà solo un test – anticipa – ma se il meccanismo funzionerà, sapremo di avere a disposizione un potente strumento di informazione in tempo reale, più che mai prezioso in caso di calamità naturali o gravi eventi. Seguiremo l’esito del test con attenzione. Invito già da ora tutti i cittadini a non allarmarsi, a verificare di aver ricevuto il messaggio ed a seguire le istruzioni in esso contenute, per dare il proprio feedback sull’esito del test”.

    Seguiranno altri test di portata regionale in Sardegna, Sicilia, Calabria, Emilia Romagna. Il messaggio di testo che tutti i cellulari presenti in Toscana dovrebbero ricevere è questo: “Questo è un MESSAGGIO DI TEST del sistema di allarme pubblico italiano. Una volta operativo ti avviserà in caso di grave emergenza. Per informazioni vai sul sito www.it-alert.it e compila il questionario”.

    Il questionario presente sulla pagina www.it-alert.it è pensato per raccogliere feedback e perfezionare il sistema dove necessario.

    La persona che si trova nella zona interessata dall’avviso automatico non dovrà fare niente, se non leggere il messaggio di allarme che comparirà automaticamente sul suo telefono e lo illuminerà.

    Il messaggio resterà in primo piano fino a quando non verrà letto.
    Questa è una fase di sperimentazione del sistema IT-Alert, che durerà fino al 13 febbraio 2024.

    Nella fase iniziale IT-Alert non sarà utilizzato per tutte le tipologie di eventi catastrofici ma solo in caso di maremoto generato da un sisma, collasso di una grande diga, attività vulcanica (Vesuvio, Campi Flegrei, Vulcano, Stromboli), incidenti nucleari o situazione di emergenza radiologica, incidenti rilevanti in stabilimenti industriali, precipitazioni intense.
    L’utilizzo di IT-Alert è escluso per eventi a elevata incertezza, fortemente localizzati o con un margine assai breve di prevedibilità.

    Per ogni tipologia di rischio sono in corso di predisposizione indicazioni operative del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

    Nei messaggi IT-Alert futuri, i cittadini troveranno scritto chi invia il messaggio (per esempio, “Protezione civile”), il motivo per cui è stato inviato (es. “Allarme precipitazioni intense”) e le azioni raccomandate con urgenza (per esempio, “Raggiungi aree di emergenza in collina”). Trattandosi di un’informazione inviata esclusivamente alle persone potenzialmente coinvolte dall’emergenza, si configura come una vera e propria Call To Action, una sorta di attivazione civile che consente ai cittadini di tutelare se stessi e gli altri, assumendo un ruolo di autoprotezione sempre più attivo e consapevole.

    I messaggi inviati dal Dipartimento della Protezione Civile conterranno informazioni circa lo scenario di rischio e le relative misure di autoprotezione da adottare rapidamente come indicate dalla Campagna iononrischio.protezionecivile.it.

    Il servizio funziona con tutti gli smartphone (ma non con i vecchi cellulari) in quanto conforme allo standard internazionale “Common Alerting Protocol” che garantisce la completa interoperabilità con altri sistemi di divulgazione di allerte e allarmi di emergenza e avvisi pubblici, nazionali e internazionali.

    Le notifiche push, sono un tipo di messaggistica istantanea che permette di inviare un messaggio all’utente attraverso la connessione ad internet. Sono dette notifiche push in quanto il messaggio arriva viene spinto all’utente senza che debba effettuare alcuna azione specifica di scaricamento (pull). E’ attivo sia su sistemi Android che Ios.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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