FIRENZE-BAGNO A RIPOLI – Oggi, lunedì 8 giugno, i sindacati della scuola hanno indetto a livello nazionale uno sciopero “per protestare contro ritardi, omissioni ed errori del Ministero dell’Istruzione in vista della ripresa delle attività in presenza a settembre”.
“Dall’avvio dell’emergenza Covid – spiegano Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal, Gilda Unams di Firenze – tutto il mondo della scuola ha richiesto più e più volte di fare il massimo per tornare a scuola in sicurezza: aumentare gli organici di docenti e Ata e ridurre le “classi pollaio”, assumere in ruolo fin dall’1 settembre i precari storici che insegnano da anni, assicurare tutte le disposizioni di sicurezza per lavoratori e alunni. Niente di tutto ciò è stato messo in campo dal Governo”.
Tutti i temi al centro della protesta sono stati illustrati in una conferenza stampa davanti all’Isis Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli, preso come simbolo dei nuovi tagli in arrivo, “visto che è uno degli istituti superiori con maggiore perdita di classi – dicono i sindacati – ne perderà infatti ben quattro”.
Tra l’altro i sindacati intendono denunciare “un ulteriore grave fenomeno. La Ministra Azzolina, ben lungi dall’assicurare organico in più, aveva tuttavia affermato che il numero di docenti e Ata sarebbe rimasto lo stesso, nonostante il calo degli alunni, così da garantire almeno un rapporto più alto tra docenti e alunni”.
“Ebbene – rimarcano – in base ai dati al momento in nostro possesso tale affermazione è falsa. Ad esempio: a causa del minor numero di docenti assegnati dal Ministero per il calo degli alunni, nella provincia di Firenze ci saranno 35 classi in meno (meno 13 infanzia, meno 12 primaria, +11 secondaria di primo grado, meno 21 secondaria secondo grado) e circa 35 docenti in meno”.
“Capitolo Ata – concludono – il Ministero non ha parlato di aumentare gli organici, invece sarebbe fondamentale farlo alla luce della necessità anti Covid”.
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