sabato 26 Settembre 2020
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    Centrale termoelettrica, scontro politico all’arma bianca. Centrodestra al Pd: “Scelte fallimentari e scellerate”

    Claudio Gemelli e Marco Raveggi: "Se la maggioranza cerca delle responsabilità non venga da noi le cerchi presso di loro, nei politici di ieri e di oggi"

    GREVE IN CHIANTI – “Una polemica inutile quella del Pd grevigiano che dà di irresponsabili all’opposizione quando sono stati loro i primi a concedere un permesso per una centrale a Turbogas già fallimentare fin dall’inizio, come in molti dicevano, infatti la fine che ha fatto tutti lo sanno”.

    # Pd: “La maggioranza del consiglio comunale ha detto no alla centrale a Testi. Opposizione irresponsabile”

    Inizia così la replica da parte dei consiglieri comunali del gruppo di opposizione di centrodestra Per il Cambiamento, che al pari dei colleghi di Viva – Cittadini di Greve in Chianti, hanno abbandonato polemicamente l’ultima seduta del consiglio comunale.

    In realtà nel gruppo Per il Cambiamento sono usciti in due su tre: il capogruppo Claudio Gemelli e il consigliere Marco Raveggi. Giuliano Sottani, terzo membro, è rimasto al suo banco.

    Marco Raveggi

    “E’ il classico modo del Pd grevigiano – riprende Raveggi – per arrampicarsi sugli specchi e cercare di giustificare una scelta che da parte loro è stata scellerata nel passato e che a suo tempo non sono stati capaci neanche di farsi realizzare le opere di mitigazione ambientale e miglioramento paesaggistico pari a 2.876.000 euro”.

    “Se la maggioranza cerca delle responsabilità non venga da noi – riprendono Raveggi e Gemelli – le cerchi presso di loro, nei politici di ieri e di oggi e nella continuità che rappresentano”. 

    “Proprio la nostra responsabilità – rincarano – ci impedisce di essere concordi con un percorso amministrativo, tecnico e politico da cui siamo stati tenuti fuori, e che ha portato ad un provvedimento confezionato che ormai non poteva essere diverso, ma a cui non abbiamo partecipato nella scelta strategica”.

    “Ci hanno chiesto un voto – sostengono – non su un atto di “sì o no alla centrale”, ma su un provvedimento frutto di una storia che affonda le radici nel 2009 e che con le successive scelte ed i comportamenti adottati proprio dal Pd, oggi espone il Comune a dei rischi che tutti noi scongiuriamo”.

    “È per questo – rimarca Gemelli – che è bene ribadire il nostro deciso No alla centrale termoelettrica, senza preclusioni ideologiche, ma perché non è questo il territorio adatto”.

    “La scelta di non partecipare al voto – concludono i due consiglieri di centrodestra – è stata ponderata e ragionata, sebbene non facile per noi minoranza. Noi saremo sempre dalla parte dell’ente Comune e ci batteremo ovunque affinché in nostro territorio resti libero da impianti che niente hanno a che vedere con la vocazione turistica e agricola del Chianti. Tutto il resto è polemica politica che lasciamo ad altri”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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