Fiori e preghiere nel Borgo di Dudda, in memoria di chi è morto sotto le macerie

La foto inviata da Emanuele, che vive a venti metri dalla casa esplosa: "Siamo tutti sconvolti, senza parole e sotto choc"

DUDDA (GREVE IN CHIANTI) – La foto ce la invia un nostro lettore, Emanuele, che nel Borgo di Dudda ci vive.

“Abito a 20 metri di distanza dall’abitazione esplosa nel Borgo di Dudda – ci dice – Siamo tutti sconvolti, senza parole e sotto choc”.

Giovedì mattina l’esplosione, che ha letteralmente sbriciolato una casa a due piani. Sotto le macerie sono rimaste sepolte tre persone.

Per loro, purtroppo, non c’è stato niente da fare: le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco, peraltro, non sono state certo facili.

Tanto che l’ultimo corpo è stato estratto a notte inoltrata.

“Molte persone – ci dice Emanuele – forse parenti, amici, o curiosi, vengono a vedere il luogo della tragedia. Alcuni portano anche fiori. Anche noi che abitiamo qui li abbiamo messi”.

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