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mercoledì 8 Dicembre 2021
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    Foto e riflessioni: sabato 27 novembre a Greve in Chianti si parla di torrenti e fragilità

    Le splendide foto di Marco Cappelletti faranno da cornice a una chiacchierata con i ragazzi dei RIS e Lorenzo Nesi, coordinatore del Contratto di Fiume della Pesa

    GREVE IN CHIANTI – Sabato 27 novembre, presso la casa del popolo di Greve in Chianti, le fotografie di Marco Cappelletti faranno da cornice ad una chiacchierata sulla fragilità del nostro territorio e l’importanza della sua salvaguardia.

    Interverranno anche Lorenzo Nesi, assessore del Comune di Montelupo e coordinatore dei Comuni firmatari del Contratto di Fiume della Pesa ed i ragazzi dei RIS (Raccattiamo I’ Sudicio).

    “Faremo un percorso – ci dice Marco Cappelletti – nel nostro bellissimo territorio, ricco di una natura magnifica, con luoghi magici fuori dai circuiti turistici e per questo intatti e aimè poco protetti”.

    “Ho preparato due piccoli filmati – annuncia – formati da delle fotografie scattate in tre anni di camminate per le nostre campagne e lungo il corso dei torrenti e dei fiumi, la Pesa in particolare”.

    “Camminando per vie e sentieri non turistici – prosegue – mi sono reso conto di quanto sia delicata la natura che ci circonda, quanto sia facile distruggerla e difficile risanarla”.

    “Per questo – conclude Cappelletti – parleranno di protezione e ripulitura Lorenzo Nesi ed i ragazzi dei RIS”.

    “Noi abbiamo iniziato a ripulire i boschi – ci dice Francesco Moscadelli dei RIS – perché ci dispiaceva vedere il sudicio abbandonato tra gli alberi”.

    “Con questa sola convinzione – riprende – abbiamo iniziato la domenica pomeriggio a girare per i boschi e a portare via ciò che di intruso vi trovavamo”.

    “Siamo certi che sia una cosa giusta – rimarca – per questo vogliamo continuare a farla e speriamo di convincere altre persone a fare come noi”.

    Alcuni ragazzi dei RIS Greve in Chianti

    “Il Contratto di Fiume – a parlare è adesso Lorenzo Nesi – è un luogo dove si pensa al fiume ed al territorio che attraversa come un’unica entità. Greve in Chianti fa parte come Montelupo ed altri 7 Comuni, del Contratto di Fiume della Pesa. Quello su cui dobbiamo riflettere è che ogni azione fatta lungo il percorso del fiume incide su tutto il fiume, dalla sorgente alla foce è tutto collegato. Negli anni passati abbiamo maltrattato il fiume senza riguardo, adesso lo stiamo sfruttando come se le risorse fossero infinite”.

    “Quello che vale per la Pesa – afferma – vale per tutti i torrenti ed i fiumi. C’è la necessità urgente di comprendere l’importanza della gestione sostenibile dei nostri territori, la siccità, le gelate tardive, i grandi temporali improvvisi, sono conseguenza di un comportamento scorretto dell’uomo”.

    “Bisogna ripensare un sistema che dia speranze per il futuro – conclude Nesi – e solo uniti, valorizzando le buone pratiche e attraverso il buon senso di tutti i soggetti interessati, economici, sociali e pubblici lo possiamo raggiungere”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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