mercoledì 14 Aprile 2021
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    Greve in Chianti e Tpl, la lista Viva: “Subordinati alla tramvia. E al capoluogo: come nel Medioevo”

    Nodi di scambio fra mezzi, biglietto unico metropolitano, Jumbo Bus... . Il gruppo di opposizione in consiglio comunale contrattaca e risponde al sindaco Paolo Sottani e a Francesco Casini

    GREVE IN CHIANTI – Non accenna a placarsi da polemica sul Tpl del futuro a Greve in Chianti. Da un lato il gruppo di opposizione in consiglio comunale, Viva – Cittadini per Greve in Chianti; dall’altro l’amministrazione comunale e la Città Metropolitana.

    “I sindaci Paolo Sottani e Francesco Casini – dicono da Viva – hanno dichiarato “superficiali e carenti di molti elementi importanti” le nostre osservazioni sul futuro hub del Tpl di Bagno a Ripoli. Orbene… approfondiamo i loro chiarimenti”.

    # “Le critiche di Viva a Tpl e mobilità del futuro? Superficiali e carenti di molti elementi importanti”

    “Prima della realizzazione dell’hub sarà realizzata la tranvia – inizia la riflessione di Viva – Quindi senza tranvia niente Hub? Quindi il TPL di Greve è subordinato alle diatribe di Firenze sulla tranvia? Ancora una prova della subordinazione della provincia al suo capoluogo. Come nel Medioevo”.

    “Secondo Sottani & Casini – proseguono – “l’hub di Bagno a Ripoli permetterà ai cittadini di Greve e di quella porzione del Chianti fiorentino un accesso semplice e veloce … in meno di 20 minuti condurrà in piazza della Libertà…”. Peccato che 20 minuti sono il tempo che adesso gli orari prevedono per il percorso Firenze SMN-Ponte a Ema, Uguale a quello promesso con il tram ma seduti, e senza cambiare”.

    “Da Pontassieve – incalzano –  usare il treno fa risparmiare 20-30 minuti, da Figline 35-45 , da Montelupo 20-35. E per i pendolari di Greve in Chianti?”.

    “Riassumiamo – dicono – siamo alle 7.45 del mattino, a Bagno a Ripoli arrivano i bus da Lucarelli, Greve (2), Panzano, magari un bus da Figline-Poggio alla Croce, 2 bus da Incisa via S.Donato, da Pontassieve altri 2. Tutto secondo l’anemico orario attuale. Insomma 9 corriere da 50 posti da smistare su tram come i Sirio (32 etri, come 3 bus, 42 posti a sedere, il resto in piedi). La scena è chiara: o ritti e fitti come sardine o ad aspettare il terzo-quarto tram, perché poi ci sono anche quelli dei 400 posti macchina e i passeggeri delle linee 31 , 32, e 23, dato che se succederà come con la T1 , anche quelle linee saranno “fatte confluire”. Mentre a Montelupo, Figline e Calenzano si salirà su treni da 500 posti a sedere!”.

    “Proseguiamo – incalzano da Viva – Per i due sindaci “uno dei tasselli fondamenti di questo percorso è la tariffazione integrata, che consente ai cittadini, la possibilità con un unico titolo di viaggio di utilizzare tutti i mezzi del trasporto pubblico locale”. Peccato che dal sito Ataf rileviamo che il mensile integrato Unico sia accessibile al prezzo base, solo dai cittadini di Firenze, Calenzano, Fiesole, Sesto Fiorentino, Lastra a Signa, Signa, Campi Bisenzio, Scandicci, Bagno a Ripoli, Impruneta. Per i cittadini di Greve in Chianti resta l’obbligo di pagare il biglietto per il Tpl extraurbano”. 

    “Il Bus Rapid Transit – avevano spiegato Casini e Sottani – arriverà fino a Greve in Chianti e sarà il mezzo più efficace ed efficiente al servizio di questa parte di Chianti fiorentino. Il nuovo veicolo potrà poi interscambiarsi tanto con la tramvia a Bagno a Ripoli quanto con la rete ferroviaria alla stazione di Rovezzano. Un sistema che andrà a beneficio proprio di quei cittadini di Greve, Chiocchio e Strada.”

    “Bus Rapid Transit? – domandano da Viva – Quella cosa presentata il 16 gennaio 2020 con la quale si promise di mandare dal casello A1 a Greve dei Jumbo Bus, cioè degli autosnodati da 18 metri, a meno che Nardella, Casini e Sottani non convincano il ministero a farsi autorizzare i maxi bus da 22-28 metri? Cari cittadini cercateli in rete, guardate le foto, e immaginate quei mezzi attraversare Grassina (perché la variante non c’è ancora dopo  decenni di parole), salire le curve verso San Martino (chiedere agli autisti Busitalia), attraversare la strettoia di San Martino e le curve dell’Ugolino e passare dentro Strada con l’attuale percorso”.

    “A disegnare una linea su una mappa son pochi secondi – accusano – ma prendete un autosnodato come i vecchi bus Ataf della linea 35 e provate a farlo! Ricapitoliamo: mega-bus da 18-22 metri , cioè di 2 corriere se ne fa una (ecco il vero risparmio delle amministrazioni, un autista in meno da pagare!) sino a Ponte a Niccheri o al casello della A1. E da lì a Bagno a Ripoli (quando ci sarà la tranvia) e poi alla stazione di Rovezzano”.

    “Ma allora – concludono – quello che abbiamo chiesto noi, cioè tutti i bus almeno fino a Firenze CM (dove fermano il triplo dei treni che a Rovezzano) e tariffazione davvero Unica anche per i grevigiani è davvero… superficiale e carente”?”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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