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martedì 23 Aprile 2024
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    Greve in Chianti: “Sconcertati che sulla Ztl nel centro storico non sia stata accolta quasi nessuna richiesta”

    Lo dicono commercianti e residenti promotori, nel dicembre scorso, di una raccolta firme e presenti al consiglio comunale aperto: "Non si comprende che crea danni a esercenti e a chi ci vive"

    GREVE IN CHIANTI – “Pochi giorni fa abbiamo ricevuto le risposte del sindaco Paolo Sottani alle richieste sul tema della vivibilità del centro storico di Greve, che i cittadini hanno portato all’attenzione del consiglio comunale nella seduta straordinaria del 12 dicembre scorso”.

    Inizia così la riflessione pubblica dei cittadini (commercianti e residenti) che nel dicembre scorso avevano chiesto una revisione nelle modalità di applicazione della Ztl al centro storico del capoluogo.

    “Intanto – aggiungono – è stata riattivata la Ztl “estiva” (da fine marzo a fine ottobre) nel centro storico, senza alcuna modifica rilevante rispetto agli anni scorsi, con l’obiettivo dichiarato dal sindaco del… rilancio economico della piazza e delle vie centrali di Greve”.

    “Rimaniamo sinceramente sbalorditi – rilanciano – di fronte al fatto che il sindaco abbia deciso di non accogliere quasi nessuna delle richieste effettuate, in termini del tutto costruttivi, dai portavoce dei cittadini e dei commercianti del centro storico, dimostrando di non comprendere che la Ztl, così strutturata, costituisce un grave danno in termini economici per gli esercizi del centro storico e in termini di vivibilità per i residenti”.

    Consiglio comunale straordinario sul centro storico di Greve. Le 9 proposte di chi lo ha chiesto, le risposte

    “In particolare – sottolineano – dopo alcuni incontri in cui ci siamo dimostrati aperti al dialogo e volenterosi di trovare mediazioni con l’amministrazione, riscontriamo dal sindaco una netta chiusura sulla richiesta di riduzione dei mesi e dell’orario giornaliero di attività della Ztl di piazza Matteotti”.

    “Che quindi – constatano – come se nulla fosse successo e se i cittadini non avessero dimostrato alcuna perplessità (ricordiamo che il consiglio comunale straordinario è stato richiesto con le firme di duecento concittadini e che la stessa seduta è stata molto partecipata dal pubblico), rimarrà in funzione con le stesse modalità degli ultimi anni, continuando così ad arrecare problemi alla vita dei residenti e mettendo a rischio l’esistenza delle attività commerciali e di servizi di prossimità”.

    “A fronte di queste chiusure nette al dialogo e di poche e minori concessioni – dicono ancora – il sindaco si dichiara impossibilitato, perché vicino alla scadenza del mandato amministrativo, a rispondere a tutti gli altri punti portati alla sua attenzione, quali la redazione di un piano di fattibilità per la vivibilità del capoluogo, la revisione del regolamento previsto per la concessione di spazi di ristorazione all’esterno e la revisione del piano del decoro urbano”.

    “Dal momento che pochi giorni fa lo stesso sindaco ha annunciato la sua terza ricandidatura per la guida del Comune di Greve in Chianti – puntualizzano – ci sentiamo di chiedere urgentemente quale sia il suo pensiero su questi temi. E quale sia la sua idea di vivibilità dei centri storici del nostro comune per i prossimi cinque anni”.

    “Dobbiamo arrenderci all’idea – domandano pubblicamente – che il nucleo dei nostri paesi sia destinato a diventare esclusivamente una vetrina a uso e consumo del turismo stagionale o possiamo trovare delle alternative che favoriscano la sopravvivenza del tessuto sociale e delle attività di prossimità?”.

    “Siamo pronti a confrontarci pubblicamente su questo tema fondamentale – concludono – cosicché l’intera cittadinanza possa discutere liberamente e farsi un’idea in vista del prossimo appuntamento elettorale”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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