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sabato 18 Settembre 2021
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    I lavoratori del cementificio di Testi: “Dopo 11 mesi, la fine ufficiale della nostra battaglia”

    "Era una battaglia da fare, non solo per noi, ma per tutte le donne e gli uomini che chiedono soltanto di avere un lavoro dignitoso ed un po' di serenità"

    GREVE IN CHIANTI – Eccolo la voce dei lavoratori dell’ormai ex cementificio di Testi. I dipendenti di Buzzi Unicem che per quasi un anno sono stati presenti al loro presidio davanti allo stabilimento.

    Notte, giorno, con 35 gradi e sotto zero. Una testimonianza preziosa per tutto il nostro territorio che, non a caso, ha ricambiato con affetto, vicinanza e supporto.

    Domenica 12 settembre la chiusura del cerchio. Con un pranzo “on the road” offerto dagli stessi lavoratori a tutti coloro che, in questi difficili mesi di lotta, non hanno fatto mai mancare sostegno e partecipazione.

    # Un pranzo lungo la strada per chiudere il presidio davanti al cementificio di Testi

    E adesso tocca a loro, ai lavoratori di Testi, raccontra la… “fine di una storia” dome la descrivono.

    “Con la giornata di domenica – raccontano – e dopo ben 11 mesi si è concluso il presidio dei lavoratori di Testi. È stata una giornata intensa, emozionante e significativa. Ha sancito la fine della battaglia contro la chiusura del nostro posto di lavoro”.

    “La fabbrica di Testi – proseguono – ha chiuso i battenti dopo oltre 100 anni di attività e di storia. In questo luogo hanno vissuto e lavorato molte generazioni di chiantigiani, molti di noi lavoratori eravamo alla seconda o addirittura terza generazione”.

    “La battaglia si è conclusa purtroppo con la chiusura del sito – riflettono – è vero. Però ha fatto crescere in tutti noi il senso di appartenenza al luogo di lavoro e una solidarietà tra dipendenti della fabbrica e persone del territorio che non ci aspettavamo. La battaglia si è conclusa con un accordo per il ricollocamento dei lavoratori, tra associazioni datoriali del territorio, amministrazioni e sindacati (Filca Cisl, Feneal Uil, Fillea Cgil) oltre a un accordo sindacale con l’azienda, che a detta di tutti è senza precedenti, di cui adesso dobbiamo vedere i frutti, anche se in tutti noi rimarrà il ricordo indelebile di aver visto chiudere lo storico stabilimento di Testi”.

    “La dimostrazione del nostro impegno in questo anno – commentano orgogliosi – è stata sancita dall’amministrazione di Greve in Chianti, che sul palco della piazza di Greve, ha consegnato alla Rsu ed ai lavoratori presenti, la pergamena di Cittadini Emeriti di Greve”.

    “È la più alta onoreficenza – dicono ancora – che l’amministrazione consegna a comuni cittadini di Greve, che in qualche modo, si sono distinti durante l’anno. Per capirne le motivazioni, basta perdere due minuti a leggere la pergamena che è stata consegnata idealmente a tutti i lavoratori della cementeria di Testi”.

    “Naturalmente è un titolo simbolico – precisano – ma per i lavoratori che hanno messo il proprio cuore in questa lotta, è senz’altro la testimonianza di quanto sia importante battersi per i diritti di tutti e la dignità di un lavoro, che ci permette di mantenere le proprie famiglie”.

    “Vogliamo di ringraziare tutto il nostro bellissimo territorio – tengono a dire – le organizzazioni sindacali territoriali che ci hanno seguito passo-passo in questa complicata vertenza, le amministrazioni comunali che ci sono state vicine, la Regione Toscana, le associazioni e tutti i comuni cittadini che ci hanno supportato e sostenuto”.

    “Facendoci capire – concludono – che questa era una battaglia da fare, non solo per noi, ma per tutte le donne e gli uomini che chiedono soltanto di avere un lavoro dignitoso ed un po’ di serenità per il futuro. Grazie a tutti voi!”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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