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giovedì 6 Ottobre 2022
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    Suoi tre racconti inseriti all’interno del grande lavoro collettivo “Decameron 2013”

    GREVE IN CHIANTI – Ha il Chianti nel cuore Claudia Piccini, la scrittrice grevigiana scelta da Marco Vichi con tre suoi racconti inediti, inseriti nel tomo “Decameron 2013”, l’omaggio che 40 “scribacchini toscani” hanno fatto a Giovanni Boccaccio per i 700 anni dalla sua nascita (che ricorreva esattamente 16 giugno 2013).

     

    Il libro edito da Felici Editore è uscito a maggio 2013 ed è stato presentato in giro per la Toscana, riscuotendo un grande successo.

     

    Claudia, come nasce la collaborazione con Marco Vichi?

    "Leggo Marco Vichi da tempo, i suoi libri mi hanno sempre appassionata, ma nonostante abitassimo in zone molto vicine il nostro incontro è avvenuto un po’ casualmente e senza programmazioni. Ci siamo conosciuti tramite un ex collega di lavoro, in un momento in cui fra l’altro ero molto impegnata e non avrei mai pensato di trovarmi davanti una bella mattina di ottobre il grande Marco Vichi. Le belle sorprese spesso avvengono quando meno ce lo aspettiamo: quel che mi ha subito colpito è stata la  sua disponibilità e naturalezza, doti che io reputo di un valore inestimabile, umanamente parlando. Se questi pregi appartengono a un personaggio noto il valore raddoppia. Ci siamo scambiati un po’ di idee, e mi ha parlato di questo suo bel progetto "Decameron 2013", mi ha chiesto di scrivere alcuni racconti dandomi tutte le dritte inerenti. Il progetto, che mi è sembrato nell’immediato davvero buono… oggi confermo ottimo,  e così pian piano è nata la collaborazione".

     

    Come è strutturato il "Decameron 2013"?

    "Quaranta scrittori si sono riuniti nel Castello di Fontenera per trascorrere alcuni giorni lontani dalla confusione dei giorni nostri, per raccontarsi delle storie che tentino di spiegare lo spirito del nostro tempo. La “Grande Crisi”, il senso di precarietà, l'amore, la paura, insomma le cose della vita in questo anno di grazia Duemilatredici, si articolano in 100 novelle (10 racconti al giorno per 10 giorni) e la loro lettura assurge a ricetta medica per lo spirito e per raddrizzare la nostra conoscenza. Dice infatti Marco Vichi: “Perché il narrare è conoscenza, è una medicina che cura i mali dell'animo e ci fa scoprire gli altri e noi stessi”".

     

    Ci racconta la scelta di questi suoi tre racconti come è avvenuta?

    "Il "Decameron 2013" è suddiviso in 10 giornate ognuna con un tema: giornata dedicata alle donne, agli uomini, ai bambini, alle beffe….alla paura, agli amori infelici…giornate a tema libero. Io ho scritto tre racconti. Il primo racconto fa parte della giornata dedicata agli amori infelici, “Coincidenze della mente”. Il secondo racconto nella giornata dedicata agli uomini, “Quando la vita ti fa un regalo”. Il terzo nella giornata libera, “L'ingrediente segreto”. “Coincidenze della mente” tratta il tema della difficoltà di comunicazione fra uomo e donna in un momento in cui è sempre più difficile avere tempo e fiducia in chi ci sta accanto. La crisi attuale è una crisi prima di tutto dello spirito che si ripercuote nelle relazioni sociali, ma anche nei rapporti a due. “Quando la vita ti fa un regalo” invece tratta della perdita del lavoro: io parto dal presupposto che la crisi di valori sia una causa e un effetto della crisi economica, causa perché la mancanza di valori deteriora il sistema ed inevitabilmente le conseguenze sono di tipo anche economico, effetto perchè quando ti mancano i soldi puoi cadere in delle tentazioni forti come rubare e tradire".

     

    E il terzo?

    "“L'ingrediente segreto” ha uno stile più ironico, seppure trattando il tema delle raccomandazioni e della smania del successo personale, diciamo che la protagonista si prende una bella rivincita…una sana rivincita. La scelta de temi si basa su quelli che secondo me sono alcuni argomenti  portanti e delicati, le relazioni i rapporti, la mancanza di lavoro, questa voglia di essere famosi che ci fa dimenticare chi siamo e dove veramente vogliamo dirigere la nostra vita. Attraverso tutte le storie del Decameron e non solo le mie si riflette, ci si confronta, a volte si ride altre si piange, ci si addolora, ma si esce rafforzati e consapevoli di quello che possiamo fare per migliorare noi stessi e la società che ci circonda".

     

    Nel "Decameron 2013" tutti gli scrittori compaiono con uno pseudonimo. Il suo è Piccola. Chi lo ha scelto e come nasce questo nome?

    "Lo pseudonimo “Piccola”, l'ho scelto insieme a Marco, lui me lo ha proposto, avrei potuto cambiarlo, ma richiama un po’ il mio cognome e mi fa sentire un po’  la "fanciullina" del Pascoli. E quando si è un po’ fanciullini i nostri sentimenti vengono meglio esternati e son più veri, per cui mi è sembrato adatto per il "Decameron 2013" e mi  sono subito affezionata".

     

    Nel volume ci sono novelle scritte anche da scrittori molto noti. Cosa si prova ad avere il proprio nome scritto accanto a quello di personaggi del calibro di Sandro Veronesi, Mario Spezi, Alessandro Benvenuti, Leonardo Gori, Enzo Fileno Carabba…?

    "Io amo sempre conoscere nuove persone, dalle persone più semplici e meno conosciute, fino alle più famose e navigate, ognuno ci dona qualcosa e ci arricchisce… Certo sapere di aver condiviso un'esperienza così bella con alcuni dei grandi scrittori citati è un grande onore per me, ho conosciuto alcuni di loro alle varie presentazioni e sono persone di grande esperienza, generosità e che stimo molto, e non perché vendono tanti  libri, ma perché hanno la passione per la scrittura dentro e si avverte. Il ringraziamento va a Marco Vichi che ha un altro dono, quello di aver dato la possibilità a scrittori meno conosciuti di essere letti".

     

    Quando è nata la sua passione per la scrittura?

    "Io ho una passione per la scrittura fin da quando avevo 16 anni, quando ho partecipato al primo concorso letterario grazie alla mia insegnante di lettere e l'ho vinto, non ho smesso più. Ho pubblicato il mio primo libro nel 2006".

     

    Quali sono gli altri libri che ha pubblicato?

    ""L’importante è sentir battere il cuore" in cui racconto la storia dell'unica nonna che mi è rimasta, oggi 94 enne. E’ la storia della sua famiglia, dalla nascita passando per tutto il periodo della seconda guerra mondiale, me la raccontava fin da piccola, poi quando studiavo ogni tanto ritornava con questi suoi personalissimi racconti sulla guerra, e da lì iniziò a balenare l'idea di un romanzo proprio per mantenerne viva la memoria. L’ho presentato nel 2007 alla Fiera di Torino, ed è stato letto in molte scuole. “Stavo Aspettando Te” il secondo, edito con Ibsikos di Empoli, e l’ultimo “Se Fossi Lei”, che è invece un romanzo epistolare in chiave moderna, in cui una giovane donna deve ricomporre il puzzle del suo passato. Ho anche pubblicato un libro di poesie con altre autrici dal titolo “Sei anime in armonia”, curato con prefazioni in particolare. Mi preme ricordare la prefazione al libro “Mare di pane” di Alessandro Pieri, un grande uomo, un grande mattone della nostra storia del dopoguerra».

     

    Quale rapporto ha con il territorio nel quale vive, il Chianti? E’ fonte d’ispirazione per i suoi scritti?

    "Il Chianti è il mio rifugio, la mia passione, oltre che fonte d’ispirazione. Oggi per lavoro si corre qua e là, si corre troppo. Ecco un altro effetto della crisi di valori ed economica allo stesso tempo, ma in realtà poi c'è sempre un luogo in cui ci si sente a casa, per me il mio vigneto nel Chianti, la mia casa in campagna, questo il mio nido è lì che riesco far uscire i miei scritti".

     

    Quali sono i suoi progetti futuri?

    "Adesso sto ancora presentando gli ultimi libri: “Sei anime in armonia” (poesia), che ho curato e “Se fossi lei” (romanzo). Le presentazioni sono importanti e vanno sempre seguite bene. In realtà amo molto le collaborazioni con altri scrittori, perchè si scambiano emozioni esperienze e ci si raccorda secondo le affinità. Ho inoltre un progetto che vorrei realizzare, un romanzo a quattro mani non facile, perchè devi trovare lo scrittore che abbia uno stile che si accordi alle tue note… ho provato ma sono ancora in cerca, non è facile per via del tempo e degli impegni…ma lancio un'offerta se qualcuno fosse interessato…".

    di Cecilia Barbieri

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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