Pd-Psi: “Centrodestra e M5S, allibiti dalle vicende politiche di questi giorni”

"Candidati estranei al contesto grevigiano da una parte; paradosso Cinquestelle dall'altra. La politica è cosa seria"

GREVE IN CHIANTI – "Rimaniamo sinceramente allibiti dalle vicende politiche a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni in vista delle prossime elezioni per il Comune di Greve in Chianti".

 

A parlare sono Pd e Psi, che sostengono Paolo Sottani nella "corsa" al secondo mandato. Che in questi giorni hanno osservato le faide nel centrodestra, l'ufficializzazione del M5S delal sua assenza alle urne amministrative. E che, a freddo, fanno le loro riflessioni.

 

"Da una parte – iniziano – il centrodestra, dopo mesi di discussioni, sceglie come proprio rappresentante per la corsa elettorale un candidato di Scandicci, totalmente estraneo al contesto grevigiano, e inizia la campagna riempiendo i giornali delle liti tra i suoi protagonisti".

 

"Come se non bastasse – tengono a dire – la lista di centrodestra non è stata in grado di trovare neanche un proprio consigliere per l'autenticazione delle firme necessarie alla presentazione. Vogliamo per questo ringraziare Ilary Scarpelli, consigliere comunale e candidata nella nostra lista, che per dovere istituzionale ha accettato di autenticare le loro firme".

 

Poi passano all'altro "capitolo": "Dall’altra – dicono – il MoVimento Cinque Stelle annuncia l’impossibilità di partecipare alle elezioni per motivi personali. Senza voler ridimensionare l’entità delle difficoltà (esprimiamo anzi, per prima cosa, tutta la nostra solidarietà e vicinanza a Sonia Butini), ci sembra paradossale che una forza che cinque anni fa ha raccolto a Greve l’11% dei voti e che, in conseguenza di questo risultato, esprime due rappresentanti in consiglio comunale, non riesca oggi neppure a presentare una lista di candidati per i problemi personali di uno dei suoi attivisti".

 

"Non ci rimane che pensare – sostengono – che, al di là dei tanti proclami, né il centrodestra né il Movimento Cinque Stelle siano riusciti a costruire in questi cinque anni un vero e proprio radicamento politico nel Comune di Greve (come, del resto, in molti Comuni del Chianti)".

 

"Ci permettiamo di suggerire quindi – concludono Pd e Psi grevigiani – ai rappresentanti delle due forze politiche di opposizione che, prima di promettere rivoluzioni e cambiamenti epocali nella gestione del Comune, cerchino di rendersi credibili ai cittadini organizzando seriamente la propria presenza sul territorio. Perché la politica è una cosa seria e non si improvvisa a un mese dalle elezioni".

 

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di Matteo Pucci

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