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martedì 6 Dicembre 2022
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    Un cittadino grevigiano ripercorre le tappe dalla sua installazione fino ad oggi

    "Il 20 marzo prossimo il nostro impianto fotovoltaico da 13,4 Kwh, compie cinque anni, essendo stato allacciato alla rete Enel il 20 marzo del 2008; può quindi essere interessante ed istruttivo, anche per i vostri fare un bilancio".

     

    A scriverlo è Roberto Migno, cittadino grevigiano (presidente di un comitato ambientalista) che ha deciso di condividere la sua esperienza nell'ambito dell'utilizzo di eneregie alternative (nella foto il suo impianto): "Non sono stati cinque anni “rose e fiori” – ammette – i primi tempi abbiamo un po' sofferto, perché l'incentivo non arrivava e perché, poco dopo, cambiarono le modalità di rimborso delle bollette che, dal primo gennaio 2009, andavano di nuovo pagate e poi in parte rimborsate".

     

    "La spesa per noi era stata enorme – ricorda – ben 100.000 euro, con un mutuo ipotecario non detraibile concesso dalla Banca del Credito Cooperativo di Impruneta (di cui fummo i primi clienti per questa attività), che colgo l'occasione per ringraziare, per la loro immediata disponibilità e la loro comprensione. Ora gli impianti costano di meno, ma anche l'incentivo è quasi dimezzato; ciò non esclude che sia ancora molto conveniente ed utile, se si ha spazio e possibilità, dotarsi di un buon impianto fotovoltaico".

     

    Prosegue Migno: "Quando a dicembre 2011, sono andato in pensione da Autostrade per l'Italia, ho restituito una parte di mutuo ed ora, fra entrate, costituite da incentivo del GSE ( del secondo conto energia, ovvero 0,38 euro per Kwh prodotto) e rimborso bollette da una parte ed uscite, costituite dalle bollette, dall' altra, vado quasi in pareggio. Ma c'é una novità: con effetti proprio da questo mese, ho cambiato gestore e ne ho scelto uno totalmente “green”, che distribuisce solo energia da fonti rinnovabili e che, con la liberalizzazione del mercato, é, al momento, accessibile a tutti; come se non bastasse, sembra non ricicli nel conteggio la Robin tax”.
     

    "Hanno una bolletta estremamente chiara e comprensibile – spiega – composta solo da poche voci, con un buon grafico dei consumi pregressi. E poi, fatto fondamentale, c'é sempre una persona fisica in grado di ascoltarti, o rispondere in 2-3 ore alle tue mail. Spenderemo sicuramente di meno, ma per ora è prematuro fare bilanci".

     

    "Tornando all' impianto fotovoltaico – continua Migno – fu assemblato da Toscana Energie Rinnovabili, di Sambuca Val di Pesa, un'azienda seria che ha curato nei minimi particolari la parte più rognosa, ovvero la pratica burocratica con il GSE e con Enel; ovviamente, anche il montaggio a terra è stato eccellente e l'impatto ambientale dell'impianto, per dove è posizionato, è quasi nullo. Un solo guasto dal 2008 ad oggi, con la sostituzione in garanzia (cinque anni) dell'inverter della parte a 220 volt. La garanzia dei pannelli invece è di 20 anni".

     

    Poi un po' di numeri: "La produzione complessiva è stata di circa 82.000 Kvh, pari ad un rimborso di incentivo di circa 31.160 euro, mentre i rimborsi delle bollette, per ora non completi, sono stati pari a 7.538 euro. I nostri consumi complessivi in cinque anni, sono stati di poco inferiori alla produzione ed in diminuzione nell'ultimo anno. Le rate di mutuo hanno assorbito completamente i rimborsi del GSE, mentre nel 2012, grazie al parziale rimborso dovuto al mio pensionamento, le medesime sono scese a circa 2.500 euro a semestre; ne avanza anche per pagare un po' di consumi, la cui entità è comunque ridotta dal rimborso della quota energia e lo sarà ulteriormente con il “divorzio” da Enel spa".

     

    "Un risultato molto confortante – conclude – che, se si somma ai benifici che il nostro impianto produce all'ambiente (circa 43.460 kg di CO2 risparmiati), non ci fa rimpiangere niente, anzi, ci rende ancora di più orgogliosi di aver fatto questa scelta, condivisa da tutta la mia famiglia. E mi piacerebbe anche una bella mini-pala eolica, già pre-autorizzata dal Comune di Greve in Chianti e per ora rimasta sulla carta, per problemi di budget".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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