Il Coraggio di Cambiare: “Rimane la scelta di progetti non adatti al nostro territorio”

IMPRUNETA – Fa discutere all'Impruneta la sentenza di primo grado con la quale il Tribunale di Firenze ha assolto tutte le persone chiamate in causa per la realizzazione del parcheggio dei Bottai e delle opere accessorie (clicca qui per leggere l'articolo).

 

Sentenza che ha registrato già i commenti del segretario comunale del Pd Stefano Bellacci e dell'ex sindaco Ida Beneforti (clicca qui per leggere l'articolo). E anche il gruppo di opposizione Il Coraggio di Cambiare dice… la sua.

 

Definendosi innanzi tutto "curiosi, in attesa delle motivazioni. Nonostante ciò crediamo che chi ha governato in quegli anni, ora soddisfatto, non può ritenersi soddisfatto, perché lo scempio urbanistico realizzato non è stato “assolto” esiste ed esisterà per molti decenni".

 

"Chi viene a visitare Impruneta rimane incredulo – rilanciano – prima per il bunker dei Bottai e poi dopo soli due chilometri per il magnifico "autogrill" della piazza di Tavarnuzze, rifinito color mattone industriale, che non richiama il cotto dell’Impruneta ma le vecchie case cantoniere". 

 

"La sentenza di assoluzione – proseguono – non riguarda la responsabilità politica e tecnica della scelta stilistica dei progetti più vicini alla logica degli ecomostri che all’architettura moderna. Non è semplice convincersi del fatto che l’amministrazione Beneforti non abbia avuto la possibilità di opporsi a questi progetti, per niente attenti al contesto del nostro territorio. E senza pensare alla quotidianità dei cittadini che abitano la zone ed ai molti esercizi commerciali sono stati costretti a chiudere per il disagio creato". 

 

"Oggi – concludono – inneggiare alla vittoria e incolpare dei danni arrecati a quella frazione  “a chi ha sparato sull’ecomostro”  sa di ipocrisia e di nuovo corso renziano. Rimaniamo sempre amareggiati per lo scempio arrecato al territorio e chiediamo scusa a chi ha progettato il monastero della Certosa, che si erge sul Monte Acuto a ricordarci il gusto del bello".

di Redazione

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