TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – C'è anche una ex casa cantoniera dell'Anas a Tavarnuzze tra gli undici immobili di proprietà della Regione Toscana che andranno all'asta il prossimo 25 maggio.
Diverse, in tutta la Toscana, le casette rosse – che punteggiano (o punteggiavano) molte vecchie strade statali, costruite il secolo scorso dall'Anas come magazzini e abitazione di chi aveva in custodia quel tratto di via – adesso messe in vendita.
Oramai da tempo non servono più allo scopo originario e vengono vendute: a volte nella loro interezza, in altri casi per una porzione. Ce ne sono nell'entroterra e sulla costa: a Cortona nell'aretino, a Serravalle Pistoiese e a Rosignano Marittimo sul litorale livornese.
Alcune sono in buono stato, altre meno; ma in quel caso il prezzo è di realizzo. Si va da appena 31mila euro a 183mila.
La casa a Tavarnuzze si trova in via della Repubblica 90 e ha un prezzo di stima di 183mila euro. Situata al pieno terra, è composta da un appartamento (ingresso, cucina abitabile, ripostiglio, bagno, soggiorno e due camere per una superficie totale di circa 69,50 mq) e un posto auto scoperto (17 mq), oltre a un ulteriore ripostiglio ricavato dal sottoscala.
Oltre alle case cantoniere, la Regione mette all'asta anche edifici avuti "in eredità" (spesso da altri enti pubblici). Nella zona fiorentina va all'asta anche un terratetto al Galluzzo alle porte di Firenze, che si trova nella centralissima piazza Acciaioli, al numero 20, prezzo di stima: 169mila euro. Al piano terra, si trovano un disimpegno, un grande ambiente e un bagno. Al primo piano si trovano invece altri due ambienti.
"Prima di fare le aste – spiega l'assessore al patrimonio e al bilancio, Vittorio Bugli – abbiamo ritenuto opportuno verificare l'interesse del mercato: anche attraverso un articolato programma di presentazioni. Abbiamo così deciso di mostrare gli immobili ai potenziali investitori pubblici e privati, descriverli nel modo migliore e più puntuale possibile e capire se vi può essere un interesse e che tipo di interesse, anche diverso dall'acquisto".
Un modo per essere più incisivi e ridurre al minimo il rischio di bandi che si chiudano senza offerenti, spiegano dalla Regione e aggiungono che vendere non significa affatto non aver a cuore un patrimonio che è pubblico: "Anzi è il contrario – sottolinea l'assessore -. Può sembrare un paradosso ma non lo è. Vendere immobili inutilizzati, anche di pregio, e che non possono essere più salvaguardati a sufficienza con le risorse a disposizione è un modo per salvarli e valorizzarli. Ci sono edifici, che attraverso alienazioni o affidamenti in gestione, possono peraltro generare sviluppo economico per l'intero territorio".
Gli altri immobili sono descritti sul sito della Regione Toscana.
di Redazione
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