IMPRUNETA – Un piccolo gruppo di bambine e bambini Sahrawi saranno accolti e ospitati alla "Casa per la Pace" di Impruneta dal 26 luglio al 4 agosto, insieme ai loro accompagnatori e alle famiglie del territorio di Impruneta e dei comuni limitrofi.
Un'accoglienza che "La Casa per la Pace" ha organizzato assieme al Comitato Selma, che da molti anni (nel territorio di Impruneta e Greve in Chianti) fa giungere nelle famiglie i bambini e le bambine Sahrawi.
La Casa per la Pace è un luogo che Pax Christi – Movimento Cattolico Internazionale per la Pace – utilizza per promuovere, organizzare, ospitare, incontri e stages di formazione, sui temi della spiritualità e la cultura della pace.
Ogni anno vengono accolti in Italia, per due mesi, circa 300 minori Sahrawi. Il progetto è nazionale ed è approvato dal Ministero degli Esteri.
Ogni associazione provvede a pagare le spese di viaggio e per l’accoglienza del gruppo di 10 bambini accompagnati da un adulto Sahrawi, anche dividendo il periodo dei due mesi con altre associazioni.
"Fin dal 1994 – dice il Comitato Selma – ogni anno, nel periodo estivo, accogliamo un gruppo di bambini Saharawi e li sistemiamo presso famiglie della zona, perchè l'accoglienza in famiglia è un arricchimento sia per i bambini sia per le famiglie. Durante il giorno organizziamo attività di gruppo con giochi, visite a parchi e momenti di socializzzaione con i nostri bambini".
Si cerca così di consentire ai bambini Sahrawi accolti in Italia un’apertura sul mondo esterno e su una cultura nuova e diversa; un'estate di riposo e svago e un clima più favorevole; un controllo accurato dello stato di salute (esteso anche ai loro accompagnatori); attività ricreative, culturali, sportive e artistiche.
Inoltre, si vuol favorire la conoscenza della realtà dell’infanzia sahrawi da parte delle istituzioni e della società civile; dell’opinione pubblica e del mondo dell’informazione, in modo da promuovere atti concreti nei confronti dei diritti del popolo Sahrawi.
Per individuare, anno per anno, i bambini che parteciperanno al progetto sono stati, insieme alla comunità Saharawi, stabiliti i seguenti criteri: non aver già precedentemente usufruito della vacanza; avere problemi di salute, con particolare riferimento alla celiachia; provenire dai campi profughi di Tindouf e da famiglie maggiormente bisognose; avere ottenuto buoni risoltati a scuola. Che è un "must"…. a tutte le latitudini!
di Redazione
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