IMPRUNETA – Un incontro informale, con stile sobrio e familiare: è stato quello che è andato in scena venerdì 12 maggio al Circolo Cattolico di Impruneta fra i vertici del Banco Fiorentino e i soci imprunetini.
Un incontro nato per fare il punto della situazione sul percorso di fusione fra le tre banche (Impruneta, Mugello e Signa) che hanno dato vita, lo scorso anno, al Banco Fiorentino.
Che ha recentemente inaugurato la sua nuova sede generale a Calenzano. E che si appresta a vivere la sua prima assemblea dei soci.
Davanti a loro si sono presentati il presidente Paolo Raffini, i vicepresidenti Maurizio Rugi e Stefano Romanelli, il direttore generale Davide Menetti e i vicedirettori Roberto Castellani (vicario) e Matteo Bandinelli.
"Una banca solida, con le radici e i piedi ben piantati per terra. La nostra terra": questo il messaggio forte che il Banco Fiorentino vuol fare passare ai soci. Solidità, concretezza, radicamento.
"Il percorso aggregativo – ha detto Raffini – che è molto impegnativo, così come ce lo aspettavamo, ha finito la sua fase di start up. Siamo in linea con le nostre aspettative e adesso, come promesso, vogliamo proseguire in incontri di questo genere su tutto il nostro territorio. Per parlarvi e parlarsi".
Fra i programmi a breve termine, l'apertura di una agenzia a Firenze (in viale Volta) e una a Prato. Oltre ad altre iniziative accennate nell'occasone e che verranno spiegate in maniera ancora più completa in assemblea.
Molte anche le domande dei soci, gli interventi, in un percorso di ascolto e risposta. Alla fine poi, tutti a mangiare con gli inimitabili apericena proposti dalle massaie (e dai "massai") del Circolo Cattolico. In un clima di grande serenità.
di Redazione
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