IMPRUNETA – Il caso-scuole a Impruneta è sempre più pressante: sono ovviamente preoccupati i genitori che vogliono capire quale futuro aspetta i loro figli, mentre dall'altro lato infuria la polemica e la battaglia politica.
Adesso tocca ai genitori eletti nel Consiglio d’Istituto (presidente Iacopo Corsi), far conoscere il suo pensiero sull'argomento. Visto che, dicono, "tra l’altro è stato anche messo in discussione il nostro operato". Insomma, dopo essere stati tirati per la giacca da più prati vogliono mettere in chiaro alcuni punti.
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"Fino ad oggi – inizia la riflessione – abbiamo deciso, assumendocene la responsabilità, di non diffondere informazioni finché non ci fossero state presentate ufficialmente delle proposte chiare, con degli impegni precisi e concreti. Riteniamo che l’organo che rappresentiamo abbia il dovere di interagire con le famiglie, sia per riferire sulla realtà dei fatti, sia per dare garanzie sulla trasparenza di ogni atto".
"Invece – rimarcano – non riteniamo opportuno rispondere a ogni semplice “chiacchiera di paese”. In questo caso, a nostro avviso, la diffusione di notizie incontrollate e contraddittorie non sarebbe stata un buon esempio di “trasparenza”, ma avrebbe invece rischiato di alimentare ulteriormente incertezze e preoccupazioni nelle famiglie".
Poi una precisazione immediata: "In nessuna delle riunioni del Consiglio d’Istituto (l’ultima delle quali datata 5 marzo) ci è pervenuta alcuna proposta ufficiale e circostanziata, né tantomeno decisioni definitive. Durante l’ultimo Consiglio d’Istituto, proprio per dare prontamente un riscontro alle famiglie su tutta la questione, noi genitori abbiamo chiesto che fosse costituito un “gruppo operativo“ che comprendesse anche alcuni dei genitori del Consiglio d’Istituto, il suo presidente, come pure il presidente del comitato genitori".
"E dove tutte le parti – evidenziano – comprendenti tutti gli uffici comunali interessati con a capo il sindaco e la dirigente scolastica con tre docenti rappresentati le tre strutture didattiche, si potessero confrontare per poi proporre al Consiglio d’Istituto, entro metà aprile, le possibili soluzioni, anche contemplando un’eventuale chiusura temporanea della scuola Paolieri".
"Al momento – precisano – a questo Consiglio sono giunte sia la proposta fatta dall’amministrazione comunale, evidenziata dal sindaco nel suo comunicato ufficiale, sia altre proposte alternative fatte dai docenti, ma tutte da valutare e di cui verificarne la fattibilità. Nei mesi passati gli incontri fatti (col Provveditorato, con la dirigenza scolastica, con il sindaco) per tracciare una linea comune su cui lavorare sono stati innumerevoli. Comunque precisiamo che nessuna decisione in merito è stata finora presa dal Consiglio".
"Al termine di questa fase – annunciano – sarà compito di questo Consiglio comunicare prontamente, convocando un’assemblea con tutti i rappresentanti di classe, quale soluzione reputerà migliore sotto i molteplici aspetti sia didattici, che logistici, che operativi e riferirà quindi tale decisione all’amministrazione comunale (vista la richiesta di quest’ultima di condividere la soluzione con gli “utenti – utilizzatori“ veri della scuola). Sarà comunque nostro impegno insistere, a ogni incontro, affinché ogni soluzione che preveda un periodo di chiusura della scuola Paolieri dovrà avere un carattere emergenziale e temporaneo, in vista di un suo ripristino nei tempi più rapidi possibili".
"Tenendo in considerazione anche le osservazioni che ci sono state ultimamente mosse da alcuni genitori – concludono – ci impegneremo, nel limite delle nostre possibilità, a comunicare le scelte che verranno fatte e spiegare i motivi di tali scelte. Intendiamo comunque ribadire che valuteremo le possibili soluzioni solo ed esclusivamente nell’interesse dei ragazzi e della loro attività didattica, senza lasciarci influenzare da “faziosità“, interessi personali o speculazioni politiche. Sperando di poter comunicare quanto prima una soluzione che possa essere la più indolore per tutti".
di Matteo Pucci
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