spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
martedì 23 Luglio 2024
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Il Comune li aveva ospitati nel 2011: undici hanno trovato una loro sistemazione

    A conclusione del progetto di accoglienza per i profughi provenienti dalla Libia, cui il Comune di Impruneta aveva risposto accogliendo 12 persone, una sola persona si trova ancora ospitata presso  il Centro di Ascolto e Accoglienza della parrocchia di Tavarnuzze.

     

    In seguito al rilascio del permesso di soggiorno e dei documenti d'identità validi, quattro di loro hanno lasciato l'Italia e sono andati in Germania mentre due in Francia. Altri due, grazie anche al sostegno dell'amministrazione, sono stati avviati a un percorso di tirocinio lavorativo presso la Caritas mentre due sono stati inseriti nel progetto “Oltre Confini diurno” che offre  il supporto di un'equipe  per l'inserimento nel tessuto sociale.

     

    Una persona è entrata in Sprar, il progetto di accoglienza e supporto per coloro che richiedono lo status di rifugiato e che a livello locale  mette in rete progetti di assistenza, tutela  e integrazione socio-economica.
     

    Il Comune di Impruneta aveva risposto nel giugno del 2011 all'appello di accoglienza in emergenza. Le dodici persone accolte in età compresa tra i 18 e i 40 anni, sono state inserite in questi quasi due anni in percorsi sociali della Caritas e delle Associazioni di volontariato locali che prevedevano anche la frequenza della scuola di italiano e di altri percorsi formativi per l'integrazione con la comunità di Impruneta.

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...