IMPRUNETA – Partito democratico (in particolare nel suo circolo di Tavarnuzze) e la coalizione di maggioranza di Impruneta Comune Aperto (Pd e Il Coraggio di Cambiare) scendono in campo a difesa dell'operazione urbanistica che riguarda la zona di via Barducci, a Tavarnuzze.
In particolare dopo l'assemblea pubblica dello scorso 7 febbraio e le critiche sferzanti dei gruppi di opposizione.
"Da ormai quasi una settimana – spiega Impruneta Comune Aperto – si discute di un argomento obiettivamente complicato ma che in un certo senso riguarda un po’ tutta la comunità. Giovedì 7 febbraio presso i locali della scuola media di Tavarnuzze, l’amministrazione comunale, nelle figure di sindaco e dell’assessore all’urbanistica Lorenzo Vallerini, si è proposta di spiegare quella che è la variazione al Regolamento Urbanistico".
"Il Regolamento Urbanistico – proseguono – è lo strumento di pianificazione che regola tutte le attività di sviluppo, economiche, di tutela ed edilizie del nostro Comune era decaduto circa un anno fa per decorrenza dei termini di legge (5 anni dalla pubblicazione sul BURT del 3 ottobre 2012), con conseguente perdita di efficacia sia delle previsioni soggette ai Piani Attuativi di iniziativa privata che con la decadenza dei vincoli preordinati all’esproprio per la realizzazione di opere pubbliche".
"La giunta – rimarcano – aveva dunque dato direttive per la redazione di una variante per la riconferma sia di quelle previsioni per le quali era stato dimostrato interesse da parte di privati, che di alcune opere pubbliche già finanziate e per apportare alcune modifiche normative, nonché di dare incarico a professionisti esterni per la redazione della stessa variante e per il necessario supporto geologico. Con la deliberazione del consiglio comunale n. 125 del 18.12.2018 è stata adottata la Variante Gestionale al Regolamento Urbanistico".
"Si riconfermano con alcune modifiche – dicono ancora da Impruneta Comune Aperto – gli interventi edilizi previsti all'ingresso di via Imprunetana per Pozzolatico e quello nell'area di via Barducci, dove si individua una nuova area aggiuntiva per parcheggi pubblici. Altri interventi sono di recupero di volumetrie esistenti o di valorizzazione ambientale, come la cassa di laminazione sulla Greve per la regimazione del fiume, oppure finalizzati all'ampliamento da tempo richiesto del cimitero di Picchirillo. Tutti gli interventi apportano al paese vantaggi notevoli e soluzione per numerose e antiche criticità".
"Infine – tengono a sottolioneare – su oltre 74.000 metri cubi. previsti dal vecchio piano la variante ne mette in gioco solo 17.500, con un risparmio di volumetrie. Dimostrando come sia in malafede chi taccia l'amministrazione e la maggioranza come cementificatori. Con la nuova Variante Gestionale si ha infatti una riduzione effettiva di 56.500 mc. di volumi residenziali rispetto al RU vigente".
"Rispetto all’intervento su via Barducci – entrando nel dettaglio della questione più calda – il più discusso, il Pd e CDC fanno proprio il giudizio espresso dal circolo Pd di Tavarnuzze, elaborato dopo l'assemblea raccogliendo anche l'opinione di molti residenti perché durante la riunione la passerella dei partiti di opposizione, si è impadronita degli spazi che dovevano essere riservati ai cittadini per i quali era stata indetta la riunione".
Ed eccole le parole del circolo del Partito democratico di Tavarnuzze (fatte proprie dal Coraggio di Cambiare e quindi riferibili a tutto il gruppo di maggioranza di Impruneta Comune Aperto), che "sostiene convintamente la variante presentata dall'amministrazione comunale alla cittadinanza giovedì 7 febbraio, approvando in particolare il progetto di trasformazione della zona dietro la scuola media, che interessa l'abitato di Tavarnuzze".
"Infatti – proseguono i dem tavarnuzzini – tale trasformazione mette fine a numerose criticità dell'area, dal degrado ormai pluridecennale, alla necessità di realizzare l'anello di via Barducci nata senza sfondo e alla cronica mancanza di parcheggi della zona, su cui insistono una scuola, la Coop e numerose abitazioni. Infatti il progetto prevede, oltre agli standard di parcheggi pubblici dovuti per legge, anche la realizzazione di un parcheggio pubblico nell'area dove oggi è sorto un parcheggio "arrangiato" e precario e non esclude un domani l'eventuale ampliamento della scuola. Ricordiamo poi che l'originale progetto della scuola già contemplava una possibilità di ampliamento senza uscire dal perimetro di oggi".
"L'intervento inoltre – concludono – rendendo più fluido il traffico e aumentando notevolmente i parcheggi migliorerebbe anche la fruibilità della scuola. L'alternativa, con le risorse che i comuni hanno oggi, sarebbe probabilmente per lungo tempo quella attuale con le criticità emerse nella riunione. Si ritiene solamente di raccomandare la realizzazione di un parcheggio "naturalizzato" che non sia una distesa di cemento, ma mantenga caratteristiche di verde ambientale".
di Redazione
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