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domenica 3 Luglio 2022
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    Documento dell’unione comunale: “Sui rifiuti serve una decisa presa di posizione, tema decisivo”

    L’unione comunale del Partito democratico di Impruneta ha concluso la sua riunione del 22 gennaio, molto attesa, con un documento approvato all'unanimità. A differenza dell'ultima seduta del 28 dicembre, in cui si era arrivati ad una sofferta posizione di maggioranza, stavolta tutto il partito ha deciso di convergere verso una linea unica.

     

    Prendendo innanzi tutto atto "dei risultati – si legge nel documento – degli incontri della delegazione guidata dal segretario Dino Lotti (in foto) con le delegazioni di Sel, Psi, Indignamoci volontari della politica, a seguito del mandato conferitogli col documento approvato dalla stessa il 28 dicembre, al fine di illustrare e confrontare i contenuti politici espressi, e per verificare la possibilità di riprendere il cammino per la costruzione della coalizione di centrosinistra avviata con la sottoscrizione comune del documento preliminare d’intenti “Impruneta bene comune” il 17 dicembre, e sospesa il 23 dicembre da una determinazione cautelativa del segretario Lotti a seguito del voto contrario di Sel in consiglio provinciale al Piano Interprovinciale dei rifiuti, che contraddiceva uno dei punti più qualificanti della base di accordo sottoscritta".
     

    Quel piano dei rifiuti che sembra essere il motivo di contendere centrale per un accordo fra Sel e Pd che pare davvero destinato a non concretizzarsi: "Il voto contrario al Piano Interprovinciale dei rifiuti espresso da Sel in consiglio provinciale- prosegue il documento dell'unione comunale del pd di Impruneta – apre un quadro estremamente delicato per la vita politica di Impruneta ma anche della provincia tutta. Il tema é infatti molto importante per tutti i Comuni dell'area perché coinvolge la questione centrale della realizzazione degli impianti, della responsabilità politica delle varie aree, delle modalità e dei costi futuri per lo smaltimento dei rifiuti che di anno in anno si fanno sempre più pesanti. Ancora più importante è per Impruneta che si appresta a dare il via ad una nuova amministrazione comunale e che quindi ha il dovere di essere chiara con i cittadini riguardo a tutti gli aspetti della vita della comunità in particolare sulla erogazione dei servizi".

     

    Insomma, ribadisce il Pd, "con il suo voto Sel ha aperto un problema di grosso rilievo politico ed è tenuta a fornire chiarimenti imprescindibili: come si porrà di fronte ai numerosi adempimenti richiesti dal Piano? Come si porrà di fronte alla realizzazione degli impianti di termovalorizzazione? Che risposte darà ai cittadini sui costi dello smaltimento? Come potrà fare un eventuale candidato a sindaco di Sel a rapportarsi alla politica degli altri Comuni, soprattutto con quelli che nell'ambito del Piano si assumono pesanti carichi e responsabilità, e della Provincia stessa, su un tema così delicato?"
     

    Insomma, la questione sarebbe tutta politica. Nel documento non si fa mai riferimento alla eventuale candidatura di Riccardo Lazzerini, consigliere comunale e provinciale di Sel, alle eventuali primarie di coalizione. Candidatura che aveva fatto saltare la mosca al naso a tanti dirigenti del Pd imprunetino. Ma qui non se ne parla: par di capire che se sui rifiuti c'è accordo, qualsiasi candidato va bene; se non c'è accordo e unione d'intenti invece, il nome del candidato è secondario perchè si rompe tutto.
     

    "La questione politica è sul tavolo – ribadisce il Pd di Impruneta – la disponibilità del Partito democratico è stata chiara fin dall'inizio, in quanto é stato il Pd ad aprirsi al territorio e a cercare le altre forze politiche, Sel in primo luogo, per dar vita ad un progetto comune. La sottoscrizione della carta preliminare d’intenti è un primo importantissimo passo verso la sua costruzione, ma adesso tocca a Sel chiarire la sua posizione, a rispondere politicamente agli interrogativi posti, a ricreare le condizioni per portare avanti il progetto iniziato qui a Impruneta e per contribuire a consolidare le alleanze di centrosinistra in generale, a cominciare dalla Provincia di Firenze dove Sel con quel voto contrario si è posta fuori dalla maggioranza di governo".

     

    Quindi si dilatano i tempi a dopo le elezioni politiche: "Per questo – si evidenzia a questo proposito – riteniamo che occorrano approfondimenti a livello locale e provinciale, anche se  il presente momento con la campagna elettorale per le elezioni politiche appena iniziata, per la quale tutti e due i partiti dovranno fortemente impegnarsi, assorbirà sicuramente molte energie".
     

    "La fase preliminare che ha portato alla sottoscrizione della carta d’intenti – si legge ancora – e a quella preparatoria delle elezioni primarie di coalizione attualmente sospesa, ha preso avvio nella prospettiva di una tornata elettorale unificata fra elezioni politiche e amministrative ipotizzata nella prima metà del mese di marzo. La sfiducia di fatto al governo Monti da parte del centrodestra in Parlamento ha prodotto le dimissioni del presidente del Consiglio dei ministri e il conseguente scioglimento anticipato delle Camere da parte del presidente della Repubblica e quindi le elezioni politiche anticipate indette per il prossimo 24-25 febbraio, rendendo così impossibile la tornata elettorale unificata. Di conseguenza le elezioni amministrative saranno indette successivamente, secondo la scadenza naturale prevista verosimilmente fra metà maggio e metà giugno. Il calendario politico risulta quindi modificato, così anche le priorità politiche delle forze del centrosinistra, che ora devono impegnarsi per la vittoria elettorale alle elezioni politiche di febbraio per dare un nuovo governo all’Italia, e subito dopo per quelle amministrative di primavera anche a Impruneta".

    Quindi prima della coalizione serve un chiarimento, ma intanto il Pd procederà con le "sue" primarie, con i candidati Joele Risaliti, Marco Pistolesi e Alessio Calamandrei: "Anche per confutare le voci che si sono levate in questi giorni – sottolinea il documento – che il Partito democratico non rinuncerà alle elezioni primarie di coalizione se questa si concretizzerà; per le quali ribadisce l’esigenza di rapportarsi con i  cittadini  con chiarezza di contenuti e metodi. Proprio per questo preparerà la partecipazione del Partito democratico selezionando democraticamente il proprio candidato attraverso consultazioni primarie rivolte ai propri elettori da svolgersi entro la fine di marzo".
     

    "Invitiamo – è la conclusione – i protagonisti di reazioni personali a dismettere da subito i toni irrispettosi verso il Partito democratico e i suoi organi di direzione democraticamente eletti. Ma a riprendere un confronto serio e approfondito sulle questioni sollevate, per impegnarsi con i cittadini di Impruneta a dar vita a un nuovo patto nella vita politica della nostra comunità, costruendo insieme nuovi metodi e progetti e dando forza e sostegno a nuovi protagonisti".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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