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sabato 10 Dicembre 2022
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    Le riflessioni di Riccardo Seghezzi: “Non siamo risuciti a sorpassare il Pd da sinistra”

    Una lunga riiflessione sul risultato delle elezioni amministrative appena terminate a Impruneta: al propone Riccardo Seghezzi, di Rifondazione comunista Impruneta, che le definisce "il risultato di un lavoro politico e sociale durato a fasi alterne oltre due anni".

     

    "La iniziale convergenza politica di Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori – tiene e ricordare – è stata determinante affinché si potesse creare un nocciolo che fungesse da catalizzatore per tutte quelle realtà locali, sociali e civiche intenzionate a fare massa critica con il fine di abbattere un potere consolidato e stratificato che nel Pd locale vedeva esprimere il partito di maggioranza al potere da molti anni".

     

    "Un Pd imprunetino – accusa Seghezzi – che ha sempre governato il paese  in maniera autoreferenziale eludendo il confronto reale con le altre forze politiche, ma anche con i cittadini. Una premessa questa obbligata per capire l’humus di come si è potuto coagulare una forza politica alternativa, di sinistra ma anche disposta a togliere vessilli e rigidità pur di provare a cambiare il paese". 

     

    "Un’esperienza elettorale quindi – continua – quella che si è riusciti a costruire ad Impruneta da analizzare con attenzione e da valorizzare per il risultato ottenuto dal punto di vista della percentuale  ma anche dal valore politico che un’ampia aggregazione politica civile e sociale ha saputo esprimere. Il sorpasso da sinistra al Pd non era facile, e con i risultati in mano non ci è riuscito. La lista Il Coraggio di Cambiare riesce a conquistare un 32,69% facendo rimanere la battaglia politica nell’ambito di una discussione tutta a sinistra, includendo con questo tutte quelle realtà, espressione del mondo cattolico o di precedenti esperienze civiche,  comitati di cittadini che hanno avuto e hanno anche adesso una vita sul territorio".

     

    "Rifondazione Comunista – entra nello specifico – ha dall’inizio collaborato a questo progetto includente facendo attenzione che non ci fossero derive qualunquiste e che ognuno dei componenti la coalizione conservasse, senza per questo nuocere agli altri soggetti, la propria storia e individualità politica. Non è stato semplice, specie nel momento in cui Sinistra Ecologia e Libertà hanno deciso di seguire la strada delle primarie di coalizione con il Pd, complici le elezioni politiche nazionali e tutta una serie di calcoli da me personalmente mai condivisi. Abbiamo comunque rispettato la volontà della componente di Sel, senza entrare a gamba tesa e lasciando che maturassero gli eventi".

     

    "Eventi – prosegue – che poi si sono concretizzati in un diffuso dibattito sulle primarie del Pd, sterilizzando di fatto anche il dibattito interno alla coalizione. I fatti comunque hanno dimostrato l’assoluta volontà di autosufficienza del Pd Imprunetino, impegnato in una competizione tra renziani e bersaniani che ha fatto perdere di vista i problemi del paese.  L’esclusione di Lazzerini dalla competizione ha fatto, ma un po’ all’ultimo, ripartire la coalizione che si è chiamata da quel momento Il Coraggio di Cambiare” . 

     

    "La fase politica e la non partecipazione al voto condiziona fortemente il risultato – dice commentando i dati – Il primo e più evidente effetto del risultato elettorale  è la cancellazione  di fatto delle destre, Obbiettivo Comune (PdL, un consigliere) 10.68% più Fratelli d’Italia 3.88%. contro gli 11 consiglieri del Pd che governerà sapendo di avere come suo unico antagonista politico Il Coraggio di Cambiare alla propria sinistra. Abbiamo conquistato come lista Il Coraggio di Cambiare tre consiglieri all’opposizione, che valorizzeremo continuando il lavoro sul territorio intrapreso da qualche tempo".
     

    "Un ringraziamento – conclude – per chi ha creduto in noi e nella possibilità di voltare pagina. Un ringraziamento ancora maggiore andrà a chi continuerà la battaglia, anche insieme ai consiglieri eletti, per il miglioramento delle condizioni reali dei cittadini, portando le richieste  sull’ampliamento dei diritti civili, sull’estensione di beni comuni  e conto quelle privatizzazioni compreso Publiacqua che funzionano un po’ come se, “l’amministratore di condominio si vendesse il vano scale per pagare un non meglio precisato debito, e i condomini per entrare e uscire da casa si trovassero da quel momento a dover pagare il pedaggio.” Stessa cosa sarà per i verdi pubblici piuttosto che per gli edifici scolastici; la mancanza di iniziativa per chi perde il lavoro o la casa. Insomma la battaglia continua e il coraggio per cambiare serviranno ancora per molto".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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