“Lavori alla Paolieri; gli spostamenti di settembre: questa l’idea che stiamo portando avanti”

IMPRUNETA – Una lunga riflessione sull'emergenza-scuole a Impruneta: è quella fatta dal sindaco Alessio Calamandrei, e che arriva dopo settimane, mesi, di polemiche roventi. Di proteste che arrivano sia da parte delle forze politiche di opposizione, sia dai gruppi di genitori.

 

"Il Progetto Scuola – ribadisce subito il primo cittadino – sarà il progetto del mandato di legislatura. Molte sono le problematiche legate al settore della scuola, quello che al momento è più deficitario sono le strutture. Credo che si debba dare definitivamente una svolta alla situazione attuale, nella convinzione, tutti insieme, che questo porterà un grosso beneficio a medio e lungo termine sia per quanto riguarda i luoghi di studio dove i nostri ragazzi per nove mesi l’anno passano la maggior parte della giornata, e quindi in spazi più adeguati e consoni alle esigenze, sia per un risparmio economico non certo di secondo conto".

 

Questi i plessi scolastici imprunetini: Asilo via Cooperazione (Tavarnuzze); ex Asilo comunale di Bagnolo (Bagnolo); Materna via Buozzi (Tavarnuzze); Elementari via Maggio (Tavarnuzze); Medie via Maggio (Tavarnuzze), con ex asilo di Bagnolo; Materna di San Gersolè; Materna (ex via Roma) via Garibaldi (Impruneta); Elementari via Garibaldi (Impruneta); Medie piazza Accursio (Impruneta).

 

"Come si può vedere – ricorda Calamandrei – sono tutti di proprietà comunale eccezione fatta per la scuola media di Impruneta dove paghiamo un affitto di 120.000 euro (è di proprietà ecclesiastica, n.d.r.) più utenze all’anno (per complessivi 200.000 euro circa)".

 

Poi entra subito nelle questioni pratiche: "In considerazione del fatto che ormai da un paio di anni si è rimandato l’intervento sulla scuola Paolieri in via Garibaldi da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche, e dopo l’incontro con i tecnici del suddetto ente, nella loro impossibilità di rimandare di un anno i lavori “non strutturali” (quindi estate 2015) che dovranno avvenire nella scuola, i lavori inizieranno a giugno. Già questi lavori rischiano di minare un percorso di medio tempo sulla riorganizzazione dei plessi".

 

"Cerchiamo di fare chiarezza – sottolinea – Il punto cardine dell’emergenza sta nei lavori del Provveditorato alle Opere Pubbliche. Gli incontri avvenuti con l’amministrazione, ed in una occasione col dirigente scolastico e presidente del Consiglio di Istituto, hanno portato alla consapevolezza che i lavori non termineranno nell’arco dell’estate, dovendo trovare obbligatoriamente un piano alternativo all’attuale sistemazione scolastica. Nel mese di aprile, massimo metà maggio il Provveditorato alle Opere Pubbliche aggiudicherà la gara dei lavori, e solo allora sapremo se l’appalto partirà senza alcun problema".

 

"Nel caso di ricorso di altre ditte – tiene a specificare Calamandrei – si rischia di avere un fermo nel procedimento (che è bene ricordare essere a carico del Provveditorato alle Opere Pubbliche e non dell’amministrazione comunale) e quindi di uno slittamento dei lavori, lasciando per l’anno scolastico 2014-2015 la situazione inalterata rispetto all’attuale. Nei mesi passati gli incontri fatti sono stati innumerevoli, per tracciare una linea comune su cui lavorare. Incontri come detto col Provveditorato, con la dirigenza scolastica, con il Consiglio di Istituto.
Voglio anche ricordare, gli incontri avuti con i partiti, con tempistiche diverse, ma non voglio certo star qui a fare polemica ma solo chiarezza. Incontri che hanno portato molti spunti di riflessione e di approfondimento. Ma l’amministrazione ha la responsabilità di governo, e le scelte fatte sono state discusse e condivise all’interno della maggioranza".

 

Spiega che "all’interno di queste riunioni, si è spiegato la volontà dell’amministrazione ed il progetto sia per quanto riguarda l’emergenza 2014-2015, sia quanto riguarda il progetto molto più complesso di legislatura. Difficile addivenire tutti insieme verso un filo conduttore unico, con posizioni spesso diverse. E’ stato deciso di formare un “gruppo operativo” che coinvolga l’amministrazione insieme agli insegnanti e ai genitori, che dovrà lavorare nell’interesse indiscusso dei ragazzi. “Gruppo operativo” che si incontrerà già da questa settimana".

 

"Le scelte che questa giunta ha fatto ad oggi sulle scuole – dice rispondendo a chi lo accusa di immobilismo – sono quelle di non continuare a rincorrere le emergenze come fatto fino ad oggi, quindi non andando a ristrutturare parzialmente la scuola materna di via Roma. Scuola all’interno di una villa dove con 300.000 euro di finanziamento regionale si andava a coprire solo in parte l’intervento del tetto stimato in circa 500.000 euro e non tenendo conto di altri problemi già presenti all’interno della struttura. Quali le forti risalite di umidità dal terreno, sanabili con ulteriori interventi molto onerosi da parte dell’amministrazione (circa 400.000 euro), ed un giardino completamente da abbattere e rifare con altri costi. Inoltre tutta la parte di sondaggi e analisi strutturale e sismica di adeguamento da fare sulla struttura (che ricordo è una villa dell’800) porterebbe i costi di adeguamento ad importi certamente non secondari".

 

"Per non parlare poi – rimarca – dell’assenza di marciapiedi prospicienti la struttura, o la possibilità della sosta veloce da parte dei genitori per l’entrata e l’uscita da scuola. Inoltre la distribuzione interna dei locali non è certo consona ad una didattica moderna da “scuola dell’infanzia”, e con molte problematiche di barriere architettoniche".

 

Specifica che "l’altra scelta che la giunta comunale ha fatto è stata quella di deliberate l’importo di 200.000 euro per la ristrutturazione di nove aule (attualmente vuote) oltre alla segreteria, presidenza e locali di servizio, all’interno del plesso di via I° Maggio 47 a Tavarnuzze. Plesso che rimarrà, nel progetto di legislatura, “La scuola di Tavarnuzze”".

 

Sarà il prossimo mese di settembre il vero e proprio girone infernale: "Dopo verifiche ed analisi approfondite, l’idea della giunta, anche a seguito di sopralluoghi e di tempistiche non dipendenti da questa amministrazione e sopra descritte, è la seguente: spostare provvisoriamente le scuole medie di Impruneta, (tre sezioni per 9 aule) all’interno del plesso di Tavarnuzze, con lo spostamento delle scuole elementari Paolieri nel plesso delle attuali medie ad Impruneta. La spesa maggiore per lo spostamento riguarda il Tpl, quantificato dagli uffici in circa 25.000 euro a copertura da parte dell’amministrazione. All’amministrazione sono pervenute anche altre ipotesi di spostamenti, prese in considerazione ed analizzate dagli uffici, che saranno discusse all’interno del gruppo operativo".

 

"E’ inoltre interesse di questa amministrazione – dice ancora il sindaco – non avendo spazi alternativi, far sì che la parte inerente le aule della materna all’interno del plesso della scuola Paolieri, sia libera da ogni disagio dovuto ai lavori da parte del Provveditorato alle Opere Pubbliche già dall’inizio del nuovo anno scolastico, fatta eccezione, molto probabilmente, per i primi mesi del giardino, cercando soluzioni alternative già allo studio di questa amministrazione e del Provveditorato stesso, e che potrà essere portato in discussione nel gruppo operativo”.

 

"Passi avanti per il coinvolgimento di tutti sono stati fatti – conclude – non sono stati immediati come qualcuno si aspettava, ma questa volta, seppur con qualche ritardo, dovrà essere la volta di risoluzione del problema scuole. Difficile, impossibile direi, accontentare tutti in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo. Un impegno gravoso certo, ma nella consapevolezza estrema che sia la strada giusta per portare finalmente non una soluzione ma la soluzione al problema che da oltre venti anni questo Comune si porta dietro".

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...