Il ritrovo in casa di Dominique Pruneti, fra torte salate, dolci e tanti… sorrisi

BARUFFI (IMPRUNETA) – Una domenica davvero speciale quella del 26 gennaio scorso: in via Baruffi, una delle vie più antiche del comune, a casa di Dominique Pruneti, si è rinnovato l’appuntamento annuale per festeggiare le famiglie originarie della strada e i loro discendenti.

 

Discendenti di tutte le età, che in alcuni casi, non abitano più in questa via ma hanno qui i loro genitori, parenti, amici più stretti. Così il cerchio si allarga, dando vita a una fitta rete di ricordi e affetti.

 

Dominique, in qualità di ideatrice della festa, ogni anno mette a disposizione il suo appartamento e la sua creatività culinaria. Lo fa nello stesso luogo dove tanti anni fa il dottor Pruneti visitava i suoi pazienti.

 

Da allora sono cambiate tante cose e il conosciuto e stimato medico purtroppo è scomparso, lasciando, oltre a tre figlie e agli splendidi nipoti, anche la "casa delle fate".

 

A soprannominarla così è una delle invitate alla festa, Sabrina Merenda, moglie di Alessandro Bordoni, vissuto nella via fino a pochi decenni fa. Qui ora vivono ancora i suoi genitori e una volta vi erano i suoi nonni.

 

Sabrina ci dice: “Dominique è una persona bellissima che si dona incondizionatamente agli altri e che ha trasformato lo studio di suo padre in una casa accogliente, dove ogni piccolo oggetto narra un percorso della sua vita. Comprese le foto: ce ne sono in bianco e nero e altre a colori, ma tutte ci trasportano in un luogo dove non esistono confini fra il passato e il futuro".

 

"I primi anni in cui faceva la festa – prosegue Sabrina – pensavo di essere di troppo perché io non ero cresciuta nella loro strada, non avevo il diritto di entrare nella loro trama di vita. Ma poi, solo partecipando, ho capito che nessuno di noi era un… infiltrato. Ho respirato i loro sorrisi, i loro ricordi e la sana compagnia di brigata paesana".

 

"Dico sana – sottolinea – perché in quelle piccole mura non vi sono rivalità, né invidia, né competizioni ma solo la voglia e la curiosità di stare insieme. Ciascuno di noi ha contribuito portando alla splendida padrona di casa torte salate e dolci. Io le ho donato un dolce fatto di glassa bianca, guarnito con piccole rose fatte a mano. Il bianco è il colore della purezza e della semplicità che si è sempre respirata alla festa". 

 

Alessandro Bordoni, Riccardo Santini, Samuele Rinaldi, Marco e Massimo Santini, Renzo Ruffoli (autore delle foto che trovate qui sopra), Marina Falteri, Iva Pruneti, erano la generazione di mezzo di questa strada. Supportate dalle nuove leve: Niccolò Bordoni, Lorenzo Bordoni e infine Niccolò Rinaldi che abita qui, insieme a suo fratello Francesco.

 

Sullo sfondo leggendari anziani, capitanati dall’attivo Aldo Corti e da sua moglie. Tutti gli anziani sono stati pronti a passare una serata diversa, senza lasciarsi condizionare dall’età o dalla paura di non amalgamarsi con i più giovani.

 

Da cornice le famiglie a cui Dominique è profondamente legata, come quella di Tiziana Naldoni con suo marito e sua figlia; o quella di Laura Toti, con suo figlio Alberto. Per non parlare delle mitiche sorelle Anna e Marisa Righini.

 

Una serata magica, sicuramente da ripetere: un grazie da parte di tutti alla padrona di casa, che ormai qualcuno considera come una sorta di "protettrice"… della strada.

di Redazione

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