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giovedì 13 Giugno 2024
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    Nuovi plessi scolastici, per le opposizioni quelle in bilancio sono “cifre di un miraggio”

    "Il progetto dei nuovi plessi è al momento un'utopia, non ci sono più i finanziamenti previsti"

    IMPRUNETA – I consiglieri di opposizione in consiglio comunale, Alessandro Giovannini e Gabriele Franchi (Cittadini Per), Roberto Viti (Obbiettivo Comune), Gerardo Patruno (M5S) e Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta) tornano a parlare della questione "scuole" e citano le "cifre di un miraggio".

     

    "Il bilancio che la maggioranza ha approvato nel consiglio comunale dello scorso 18 dicembre ripropone nel previsionale 2019-2021 i nuovi plessi scolastici ai Sassi Neri, scuola materna e scuola elementare. La politica scolastica di Impruneta continua a poggiare su questo progetto, iniziato nel 2014 e che oggi, trascorsi quattro anni e mezzo, si trova ad uno stadio poco più che embrionale.

     

    Ma quanto costano le nuove scuole?  I consiglieri di opposizione cercano di fare un po’ di chiarezza e spiegano che nel bilancio l’ammontare per i due plessi è stimato in 6 milioni di euro, finanziati in questo modo: 4.300.000 euro dal Cipe, 1 milione dalla Regione Toscana e 750.000 da Terna. Ora, questi ultimi corrispondono all’unica somma che il Comune realmente ha in cassa e che può spendere in qualsiasi momento senza vincoli, a differenza invece degli altri due finanziamenti.

     

    Continuano i consiglieri: "Il finanziamento del Cipe, concesso nel dicembre 2016, aveva la scadenza al 30/06/2018, ma è stato prorogato dal governo Gentiloni la scorsa primavera al 31/12/2019: questi soldi però non li abbiamo, poiché il finanziamento è vincolato all’aggiudicazione dei lavori. Considerando che rispetto a questo punto siamo distanti anni luce, è plausibile purtroppo che fra 12 mesi il Cipe non faccia più credito e non accetti un’ulteriore proroga, vista anche la maggioranza di governo non più Pd. Una nuova proroga intanto è stata la Regione Toscana a non concederla: alla richiesta del Comune di spostare fino al 31/12/2019 il finanziamento di 1 milione di euro (già prorogato un anno fa al 31/12/2018), la Regione ha risposto negativamente: le lettera con numero di protocollo 29310 arrivata il 23 novembre dice chiaramente che se i lavori non saranno aggiudicati entro fine dicembre il finanziamento sarà revocato".

     

    "Dunque si avanti con un progetto scuole per il quale non ci sono neppure le coperture – attacca l'opposizione – per il quale non è stato speso ancora un solo euro e che vede nei 6 milioni complessivi stimati una cifra destinata a salire, alla luce di quanto emerso nella Conferenza dei servizi per il terreno dei Sassi Neri e le conseguenti misure da adottare per le fondamenta e la sicurezza del cantiere".

     

    In consiglio comunale il sindaco elude le domande sull'area dove sorgerà la scuola primaria, dicono i consiglieri: "Il progetto dei nuovi plessi è al momento aria fritta, è un’indefinita utopia di cui non si conoscono i passaggi futuri, visto che in consiglio comunale il Sindaco non risponde alle domande che vengono rivolte riguardo al RUP, alla bonifica dell’area dove sorgerà l’elementare, alla restituzione dell’area della nuova materna alla Pesci per il completamento della bonifica già iniziata".

     

    Concludono le opposizioni: "Tutti vorrebbero vedere realizzati presto i nuovi plessi, ma la situazione al momento è questa, e denunciarla non è fare ostruzionismo ma semplicemente dare conto ai cittadini di un progetto che vive da anni in un limbo di incertezza senza scadenze certe per il futuro. Il buon senso direbbe di fermarsi un attimo e di riflettere bene su tutto ciò, valutando soluzioni alternative e soprattutto concrete, alla luce dell’emergenza in cui vivono genitori, bambini e insegnanti da 5 anni. Invece nell’ultimo consiglio comunale l’unica cosa che il Sindaco ha saputo dire è che se tutti ci credessimo un po’ di più in questo progetto, soprattutto noi opposizioni, le cose andrebbero meglio. E’ una bella cosa nella vita avere fiducia, non mollare e magari anche pregare. Ma quando si occupano cariche pubbliche bisogna guardare ai fatti, ed essi ci dicono che le nuove scuole di Impruneta sono purtroppo un miraggio".
     

     

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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