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venerdì 19 Luglio 2024
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    Iniziativa a Pozzolatico da parte del gruppo ambientalista imprunetino

    Salvaguardia dei terreni fertili rimasti e fermare il consumo del suolo agricolo: una richiesta anche per il Comune di Impruneta, dove questa mattina i Verdi per Impruneta hanno messo in atto una iniziativa di sensibilizzazione sulla questione.
     

    "Con questa iniziativa – dichiarano i Verdi per Impruneta – abbiamo voluto esprimere il nostro sostegno al fine settimana di mobilitazione promosso dal Forum nazionale “Salviamo il Paesaggio” (una rete che raccoglie 894 comitati ed associazioni) che (in concomitanza con la Giornata Mondiale della Terra) organizza una manifestazione generale pubblica, con “marce per la Terra” ed azioni in diverse regioni italiane".
     

    "Luogo simbolico prescelto per l'iniziativa su Impruneta – proseguono i Verdi – è stata la frazione di Pozzolatico, interessata da nuove edificazioni previste col Regolamento Urbanistico comunale approvato dal Consiglio Comunale. Abbiamo quindi provveduto a “dare un nome” al nuovo breve braccio stradale (realizzato ma non ancora non inaugurato e sprovvisto di denominazione) che collega la Via Impruneta con Via di Riboia, passando dietro al cimitero della frazione: guardando la planimetrie urbanistiche risulta infatti evidente che quel tracciato costituirà un accesso principale alla nuove costruzioni previste nei terreni oggi coltivati a vigneto".

     

    All'inizio della nuova strada è stato così collocato il cartello che recita “VIA … LA NUOVA EDIFICAZIONE DI POZZOLATICO!”.

     

    "Quanti si oppongono al consumo di ulteriori terreni agricoli – scrivono ancora i Verdi – avranno così motivo di vedere in quel cartello espresso il loro auspicio che quella nuova edificazione venga invece “mandata … VIA”. Mentre il Comune che quell'intervento ha previsto di far realizzare potrà sempre tenersi un cartello a suo uso e consumo, gli basterà cancellare il punto esclamativo".

     

    All'estremo opposto della stessa strada il cartello che segnala lo STOP è stato inoltre affiancato da un altro che puntualizza “STOP ANCHE AL CEMENTO”.
     

    "Il luogo è ancor più che simbolico – sottolineano i Verdi per Impruneta – visto che proprio nel Regolamento Urbanistico, per gli abitati di Pozzolatico, Tavarnuzze ed Impruneta sono previsti diversi interventi (oltre 22.000 metricubi, circa il 15% delle volumetrie previste nel RUC) per nuove edificazioni ricadenti nella fascia di inedificabilità dei 200 metri del “vincolo cimiteriale” prevista dalla normativa statale, che ha prevalenza sullo strumento urbanistico comunale".
     

    "Su questo aspetto – concludono – anche il Difensore Civico Regionale si è già espresso confermando le argomentazioni portate dai Verdi sulla necessità di applicare il vincolo di inedificabilità fino a 200 metri dal camposanto. Sulla questione è inoltre pendente al TAR della Toscana un ricorso nel merito presentato dal Comitato dei cittadini di Pozzolatico".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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