IMPRUNETA – "Anche quest’anno le famiglie dei ragazzi di Impruneta che frequentano le scuole medie dovranno sobbarcarsi in gran parte il costo del trasporto scolastico".
Parole… e musica di Gabriele Franchi, consigliere comunale di opposizione del gruppo Cittadini Per.
"Nel consiglio comunale di giovedì scorso – prosegue – la mozione che avevamo presentato come gruppi di opposizione uniti è stata respinta dalla maggioranza, con la sola eccezione della consigliera Chiara Innocenti, la quale ha appoggiato la nostra richiesta: con tale mozione chiedevamo alla giunta di farsi carico dell’intera retta del trasporto degli alunni imprunetini alla scuola media “Ghirlandaio di Tavarnuzze”, o di almeno il 51% di essa, giudicando clamorosamente esiguo il contributo stanziato di 39 euro per l’abbonamento annuale e di 33 euro per quello di dieci mesi per gli studenti in fascia Isee fino a 36.151,98 euro".
"Poiché il costo del primo abbonamento – prosegue Franchi – a seguito degli aumenti del nuovo Tpl, è di 246 euro per l’annuale e 240 per dieci mesi, con il contributo la tariffa per gli studenti di tale fascia sarà di 207 euro annui, ovvero la stessa dell’anno scorso. Chi è sopra questa fascia Isee pagherà la retta per intero, comprensiva dell’aumento".
"Se è vero – rimarca – che vi sono tariffe più basse per gli studenti di fasce Isee fino a 12.000 e 6.000 euro, è altrettanto vero che essi sono una esigua minoranza, e che dunque per la maggior parte delle famiglie si porrà nuovamente il gravoso problema di affrontare una spesa a causa di un disservizio di cui l’amministrazione comunale è l’unica responsabile".
"Chi aveva iscritto i ragazzi alle medie nel 2016 – dice ancora Franchi – lo aveva fatto alla scuola di Impruneta, e adesso ci ritroviamo con un capoluogo privo sia di una scuola media che di una materna. Il sindaco ha affermato che prendere il trasporto pubblico non è un obbligo: andare a scuola invece lo è, soprattutto anzi è un diritto, e questo diritto viene messo in discussione quando si fanno ricadere su ragazzi e genitori le conseguenze di scelte politiche sbagliate".
"Non può essere una scusa per ogni questione la mancanza di fondi – a perché su un’emergenza come quella scuole l’amministrazione ha il dovere politico e morale di aiutare le famiglie, non solo con un piccolo contributo. Dopo tre mesi di mandato questa giunta non ha trovato una soluzione alternativa per i bambini della materna, visto che essi sono sempre alla Paolieri e che la riapertura di via Roma non è supportata per il momento da alcuna perizia e valutazione tecnica su costi e soprattutto tempi, né ha concesso un vero aiuto a chi paga i trasporto per le medie di Tavarnuzze".
"Tutto ciò – rilancia – nonostante la presenza in giunta del Coraggio di Cambiare, ala teoricamente più riformista, che solo diciotto mesi fa definiva il costo del trasporto a Tavarnuzze “una mazzata per le famiglie” e urlava contro il fallimento dell’intero progetto scuole, tra ritardi, chiusure e disagi".
"E’ bene anche ricordare – tiene a precisare – che la richiesta fatta da Cittadini Per di un consiglio comunale aperto sulle scuole nella prima decade di settembre è stata respinta dall’amministrazione: sarebbe state un’occasione di confronto con insegnanti, genitori e personale scolastico, oltre che di informazione sulla situazione di tutti i plessi del Comune. Se sarà fatto, non potrà essere prima di fine ottobre, anche qui con riserva da parte della maggioranza, per la quale i consigli comunali aperti sarebbero pericolosi e da evitare".
"Alla faccia di quella "politica aperta, dialogante e inclusiva” – conclude – di cui si parla nelle linee programmatiche di mandato del sindaco presentate pochi giorni fa".
di Redazione
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