Documento durissimo: “Bambini ammassati, didattica stravolta. La giunta smetta di dormire”

IMPRUNETA – Una presa di posizione durissima, che arriva in risposta alle esternazioni del sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei che, nei giorni scorsi, parlando della situazione scolastica del comune aveva detto di essere di fronte a "passi concreti" per la realizzazione del nuovo plesso (clicca qui per leggere l'articolo).

 

E se, immediatamente, era arrivata la replica del capogruppo Riccardo Lazzerini ("Le parole del sindaco inducono a pensare che quest'ultimo, sia sceso oggi da un'altra Galassia"), a stretto giro ecco anche la presa di posizione ufficiale dell'intera formazione.

 

"Premesso – spiegano da Il Coraggio di Cambiare – che ci sta molto a cuore la soluzione definitiva delle problematiche edilizie, che per troppi anni hanno attraversato il pianeta scuola nel nostro paese, rimaniamo in attesa di un documento programmatico redatto dall’amministrazione come base per poter discutere. Ad oggi niente è pervenuto".

 

"A differenza del sindaco Alessio Calamandrei – proseguono –  che sostiene “che siamo ben oltre la promessa fatta per individuare i luoghi del nuovo plesso scolastico”,  noi riteniamo che siamo in netto ritardo sulla tabella di marcia e siamo molto preoccupati che l’avvio dell’anno scolastico 2014-2015 si possa iniziare nelle condizioni migliori rispetto all’anno in corso, che obbliga i bambini della materna e dell’elementari dell’ Impruneta ad essere ammassati in una struttura; che allo stato attuale, non è idonea neanche solo per uno dei due  ordini scolastici".

 

"Non meno critica – rilanciano – la situazione della struttura che ospita la scuola media del capoluogo,  che oltre ad essere eccessivamente onerosa economicamente, risulta a sua volta  inadeguata allo svolgimento della normale  formazione didattica moderna, comprimendo e svilendo anche una delle eccellenze che il nostro Istituto Comprensivo ha costruito nel tempo, la Sezione Musicale, costretta a fare lezione di strumento nell’infermeria della scuola".

 

"Come gruppo politico – annunciano – ci muoveremo con responsabilità a proposte fatte con buon senso e per una soluzione definitiva, uscendo dalla logica tampone che si è protratta per troppo tempo, auspicando che le scelte siano fatte nell’ambito di un percorso partecipato con tutte le parti interessate".

 

"Se ci dovranno essere ulteriori disagi – evidenziano – in attesa delle soluzioni definitive, chiediamo che almeno si aumenti i finanziamenti da parte del Comune, per ampliare e arricchire l’offerta formativa al fine di migliorare la qualità didattica, con l’intento di compensare le problematicità  che  alunni e insegnanti sono costretti a subire per colpe di chi fino ad oggi ha amministrato un paese come fosse un condominio".

 

"Chiediamo che si smetta di dormire – concludono – e che si faccia presto, questo argomento andava affrontato in modo prioritario fin dal giorno dopo l’insediamento della giunta".

di Matteo Pucci

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