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lunedì 6 Febbraio 2023
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    “Il mio percorso scuola-lavoro vissuto alla Misericordia di Impruneta”

    Il racconto di Giulia Hasanaj, che nell'aprile scorso ha svolto 30 ore presso la Confraternita, su un progetto di abbattimento delle barriere linguistiche, nei servizi di emergenza e non

    IMPRUNETA – Giulia Hasanaj ha compiuto il suo percorso scuola-lavoro presso la Misericordia di Impruneta.

    Un’esperienza che le è rimasta dentro. Così, quando il Provveditore Paolo Poggini ha chiesto alla redazione del Gazzettino del Chianti se volevamo ospitare una riflessione di questa giovane ragazza sul percorso fatto in Confraternita, abbiamo (ovviamente) accettato con grande piacere.

    Che ci racconta tutta la bellezza dei “nostri” giovani.

    Nel mese di aprile, per scuola lavoro, ho iniziato un percorso di 30 ore presso la Misericordia di Impruneta riguardante l’abbattimento delle barriere linguistiche nei soccorsi di emergenza e non.

    Questo progetto è stato creato per poter collegare il mio indirizzo liceale, ossia il classico europeo presso l’Educandato Statale della Santissima Annunziata, all’attività del volontariato.

    Il progetto è stato suddiviso in cinque turni di sei ore ciascuno. Per tre pomeriggi, essendo già una volontaria di primo livello, ho svolto servizi di ordinaria, ossia trasferimenti di pazienti da una struttura presso la loro abitazione o viceversa.

    I restanti due pomeriggi sono stata accompagnata dal mio tutor presso la Misericordia di Tavarnelle e presso la Misericordia di San Casciano, dove ho chiesti ai vari volontari presenti le loro esperienze con pazienti stranieri e, nel caso non avessero ancora avuto questa esperienza, come si sarebbero comportati in tal caso.

    Oltre a ciò ho domandato anche come vivessero i servizi con l’utilizzo completo dei D.P.I. e se avessero notato delle differenze nell’approccio con il paziente.

    Le medesime domande le ho rivolte anche ai ragazzi che stanno svolgendo il corso per diventare soccorritori di secondo livello.

    A loro ho rivolto queste domande riferendomi a una situazione ipotetica, in quanto molti di loro hanno iniziato da poco tempo questo percorso.

    Quando avranno un po’ più di esperienza svolgerò un’altra indagine per vedere se le loro aspettative si sono verificate o meno.

    Ho trovato questo progetto molto costruttivo in quanto ho avuto la possibilità di ampliare la mia esperienza pratica ma allo stesso tempo ho avuto anche la possibilità di confrontarmi con altri volontari di altre associazioni ampliando così anche le mie conoscenze.

    Giulia Hasanaj

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