Zoppini: “Il mandato di Calamandrei? Senza un vero programma”

Il consigliere di Centrodestra per Impruneta analizza nel dettaglio le linee programmatiche presentate dal sindaco

IMPRUNETA –  "Ho letto le linee programmatiche di mandato per una prima volta, poi le ho rilette una seconda volta ed infine una terza, poiché tutto mi sembravano fuorché linee programmatiche", esordisce il consigliere comunale Matteo Zoppini in seguito al consiglio comunale nel quale si è discusso del programma di mandato del sindaco Calamandrei.

 

"Voglio partire dal Sociale – prosegue il consigliere di centrodestra – poiché è uno dei settori che più mi sta a cuore. Leggo tante parole ma concretamente non percepisco una visione chiara dell’amministrazione".

 

"E’ molto interessante la Conferenza dei Sindaci sul gioco d’azzardo. Il nostro Comune ha dei numeri esorbitanti ed è necessario intervenire cercando di prevenire il problema. Su questo avrei presentato a breve una mozione per far favorire la chiusura delle slot machines all’interno del territorio comunale –  dichiara Zoppini – l’esercente che decide di non avere all’interno del locale la macchinetta merita un riconoscimento dal Comune. Si tratta di fare in modo che la scelta sia consapevole, sia ragionata, sia alimentata da informazione e non proibire, che storicamente non è mai servito a nulla. Abbiamo un grande tesoro: l’Opera Pia. A me piacerebbe che venissero incentivati percorsi di ricovero day hospital per far si che i nostri concittadini anche per breve periodo possano lasciare i loro cari in mani sicure e un percorso per cure domiciliari ".

 

Continua Zoppini: "Allo Sport si riservano esattamente tre righe mentre alle Politiche Giovanili addirittura quattro. Nelle politiche giovanili, ad esempio, forte del tasso di Neet tra i più alti d’Europa occorre trovare delle soluzioni concrete ed immediate che possano agevolare l’accesso al lavoro da parte dei giovani".

 

"Ai sensi di recenti direttive comunitarie, ad esempio, c’è la possibilità per enti di dar vita a percorsi formativi e specializzanti che possano aiutare il giovane nella ricerca del posto di lavoro poiché oggi le imprese cercano per lo più giovani formati. Io avevo proposto anche durante la campagna elettorale l’istituzione del Consiglio della Gioventù, un organismo che parallelamente a questo consiglio si potesse riunire per discutere e proporre iniziative per i giovani del territorio rivolte ai giovani stessi e che nel contempo potesse avvicinare i giovani ad una Politica sempre più distante. – prosegue il consigliere – Dello sport non si dice nulla. Mi sarei aspettato molta più attenzione da parte dell’amministrazione su un settore così importante e determinante nella formazione dei ragazzi e nella salvaguardia oggi anche di uno stile di vita, evitando l’isolamento dei ragazzi o il fenomeno del virtuale".

 

"Trovo molto più articolato e concreto lo sviluppo territoriale – prosegue – anche se ho alcune riserve, come noto, sull’impronta giuridica del licenziatario del marchio Cat e la possibilità dell’esperimento di azioni giudiziarie volte alla tutela del marchio. Ci tengo a spendere due parole anche sul regolamento dei beni comuni che è forse uno strumento ormai necessario per i comuni di dimensioni come il nostro. Dobbiamo disciplinare e permettere che i cittadini entrino a far parte prendendosene cura di tutti i beni del Comune".

 

Sulla parte tecnologica, che dire? – conclude –  proprio in quest’aula nel mese di Maggio avevo portato il Manager e Presidente nazionale di Energie per l’Italia Stefano Parisi, un professore di Ingegneria dell’Università degli Studi di Firenze e un Amministratore Delegato di una società che si occupa di reperimento di fondi europei per il finanziamento di questo tipo di progetti. Non ci sono scuse: si può fare, anzi si deve fare e in fretta" conclude Zoppini.

di Redazione

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