TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – In concomitanza con la Festa della Toscana 2018 – XIX edizione, solenne occasione per meditare sulle radici di pace e di giustizia del popolo toscano, si è svolta ieri, alla scuola media di Tavarnuzze, la premiazione del concorso “Un’estate tutta da leggere”, promosso dalla Biblioteca comunale di Impruneta.
La presenza nella scuola dell'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessora comunale Sabrina Merenda, con delega tra le altre alla formazione e alla biblioteca, ha creato l’occasione in cui poter far ripercorrere alle nuove generazioni lo sforzo dell'affermazione dei Diritti Umani nella storia, a partire dal percorso unico avviato nel 1786 dal Granducato di Toscana con l’abolizione della pena di morte a opera del Granduca Leopoldo di Toscana.
Il progetto di promozione della lettura è nato in un luogo, la Biblioteca, deputato a conservare e promuovere la conoscenza, che è da sempre il miglior antidoto contro qualsiasi tipo di ingiustizia.
La partecipazione dei ragazzi, spronati a leggere e condividere le loro letture estive sui social grazie ai premi in palio, è stata numerosa e significativa.
Come ha dichiarato l'assessora Merenda: “Il concorso creato dalla Biblioteca di Impruneta ha coinvolto i ragazzi più grandi di Seconda e Terza Media, un’età in cui si inizia a scuola ad analizzare il testo, allo scopo di proporre un proprio pensiero critico costruttivo. I giovani di oggi sono attenti ai temi legati ai Diritti Umani e alla lettura. In questo la nostra scuola sta facendo un lavoro intenso. Non si lascia abbattere dai programmi da seguire e cerca di proporre, anche attraverso occasioni come quella di oggi, momenti di lettura e legati ai Diritti Umani. Sì, i ragazzi sono sempre in silenzio quando si parla di Diritti Umani, vogliono capire cosa significa la parola Diritto e io tengo moltissimo a introdurre, in queste occasioni, riflessioni che li stimolino a interagire e a riflettere”.
Il fatto di portare l’Istituzione comunale dentro la Scuola, in questa particolare ricorrenza, ha dato modo all'assessore Merenda, che proviene da un lungo percorso pedagogico e progettuale di esprimersi a favore della collaborazione vera tra i diversi ambiti: “Credo – ha continuato Merenda – in uno scambio relazionale, amo la Scuola, provengo da questo ambito, vorrei costruire nel tempo rapporti autentici con tutti coloro che ci lavorano e apportano nel nostro territorio una grande qualità.
Ha continuato l'assessora: "L’istituzione non può restare fine a se stessa, specie nel ruolo della formazione, dove necessita un ascolto autentico verso i professori, i ragazzi, le famiglie. Questo progetto della Biblioteca oggi si è trasformato in un momento di dialogo con i giovani, basilare per formare una Comunità basata sulla cultura e diretta a produrla".
di Redazione
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