FERRONE (IMPRUNETA) – Luca Casciari, ferronese doc, sta lavorando da un po' di tempo a Stoccolma: nella capitale della Svezia si occupa della costruzione di metropolitane.
Ed è proprio lui a raccontarci come si stanno vivendo queste ore drammatiche, iniziate con l'ennesimo atto che il premier svedese ha già inquadrato come terroristico.
L'ennesimo camion dirottato sulla folla in una delle vie del centro: morti, feriti, paura. L'incubo del terrorismo islamico che torna ad affacciarsi. Ormai con una regolarità disarmante. Proprio nel giorno dei 59 missili americani sganciati sulla Siria.
Luca tranquillizza tutti, lo ha fatto anche con la funzione di Facebook destinata proprio alle specificità degli attacchi terroristici: "C'è stato il fuggi fuggi generale – ci dice – stavo rientrando da lavoro mentre la polizia evacuava la stazione centrale".
Il luogo in cui è avvenuto l'attentato, ci racconta Luca, è "a circa 1 km dall'uffico in cui lavoro. Se prima dell'evacuazione della polizia mi ero accorto di qualcosa? No, perché nella zona del centro è attivo un cantiere e non si fa molto caso ai rumori".
"È stato quando ho preso la metro – conclude – che ho visto uno strano spiegamento di polizia. E allora ho capito che era successo qualcosa di grave".
di Matteo Pucci
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