TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Nonostante a Tavarnuzze sia arrivato prima il nome della piazza (intitolata a don Giovanni Chellini, parroco storico del paese) che la piazza stessa, questo non ha certamente scoraggiato i tavarnuzzini che il pomeriggio di oggi, sabato 9 maggio, si sono riuniti per festeggiare e celebrare insieme l’inaugurazione del centro storico del loro paese.
E’ stata una festa tanto bella quanto attesa, che ha lasciato gli abitanti di Tavarnuzze felici e soddisfatti,di avere finalmente la loro piazza. Restaurata e finalmente agibile: una vera piazza, non un parcheggio, un angolo con alberi e giaridni.
Tantissime le persone che si sono riunite nonostante il sole cocente, presenti quasi tutti i membri della neonata Pro Loco di Tavarnuzze e il Tavolo Sociale, che si sono impegnati al massimo per la realizzazione di questa giornata.
“Finalmente quando dirò a mia moglie che vado in piazza a leggere il giornale ci sarà davvero una piazza” ci confida un simpatico anziano, che nel corso dei suoi “lunghi ottantaquattro anni" ha visto "il paese cambiare, ma cambiare davvero".
"Ma la piazza no – ci dice – la piazza è sempre stato quel luogo di incontro e punto di riferimento per tutti noi".
"E sono contento che ci sia stata restituita più nuova e bella che mai” ci racconta prima di raggiungere i suoi amici all’interno della nuova struttura.
Ed è davvero così: da oggi i tavarnuzzini potranno nuovamente sedere sulle panchine della piazza o aprire le finestre di casa senza dover più vedere cantieri su cantieri.
Al centro di tutto il famoso "Birillo", la vecchia stazione della tramvia del Chianti, rivista in una versione 2.0, con pensilina fotovoltaica e diversi piani. All'interno della struttura spazi per le associazioni, locali che verranno presi in gestione da un privato per attività di ristorazione, servizi.
Ad aprire questa bella festa è il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, che ha ripercorso il difficile percorso che lui, ma ancora prima le precedenti amministrazioni, hanno dovuto affrontare per giungere fin qui.
Ha ricordato la vecchia piazza “dove da bambinetto giocavo a pallone, anche se ero… scarso, sotto l’ombra degli alberi” oppure “guardavo i signori anziani che giocavano a bocce nel pallaio, che si trovava esattamente dove sono io adesso”.
E' stato difficile anche per lui, "tavarnuzzino doc – come ha tenuto a spiegare – dire addio alla vecchia piazza, ma sapevo che era necessario".
Poi ha dedicato un ricordo anche a colui al quale l’attuale piazza è intestata, cioè don Giovanni Chellini, figura storica del paese. Scelto da una consultazione popolare, non senza polemiche.
Del resto se una cosa non è mancata (e probabilmente non mancherà) riguardo la piazza di Tavarnuzze, sono le polemiche: sul progetto, sui cantieri, sul nome. Su tutto.
Ma oggi era il giorno della festa: “Don Chellini non è stato solo un parroco, è stato molto di più – ha afferma il sindaco – Lo ricordo ancora con occhi di bambino, bambino al quale poteva tirare anche “due nocchini” se non mi comportavo bene”.
Infine ha tenuto in particolar modo a ringraziare la precedente amministrazione, guidata da Ida Beneforti e il suo vice Leonello Buccianelli.
"Ma un ringraziamento speciale – ha concluso – va anche all’amministrazione attuale e ad i suoi uffici, agli architetti Leonello Corsinovi e al progettista Alberto Breschi, all’ingegner Alessio Ricciardelli, alla Ditta Geco e infine a Società Autostrade e alla Regione Toscana, senza le quali questi sarebbe rimasto solo un progetto".
Anche Ida Beneforti, ex sindaco di Impruneta, ha tenuto a dire alcune parole. Sotot la sua amministrazione partì tutto il progetto, ma che “rimasto fermo per troppi anni, non ho potuto veder realizzato. Per questo oggi, essere su questo palco a parlare, davanti alla piazza, che è un punto di incontro tra il passato e il futuro, è una grande gioia”.
La festa continuata per tutto il pomeriggio in piazza Don Giovanni Chellini, allietata dalla Filarmonica Giuseppe Verdi e dalle presentazioni: del libro “La piazza di Tavarnuzze” e della mostra fotografica “Tavarnuzze: percorso storico fotografico di un paese”.
I festeggiamenti proseguiranno anche domani, con il pranzo in piazza e il prossimo week-end, con mercatini e altre iniziative.
di Costanza Masini
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