FALCIANI (IMPRUNETA) – Una rincorsa con la propria auto, con a bordo la compagna di una vita: fino allo schianto contro un muro in cemento armato. E alla fine di entrambe le loro esistenze.
Si fa largo l'ipotesi-suicidio nella morte di marito e moglie, vittime del drammatico incidente avvenuto nelle prime ore di lunedì 20 aprile sulla SR2 (via Cassia), di fronte al Cimitero Americano dei Falciani.
I coniugi, residenti a Scandicci, che con la loro Fiat Panda, provenienti dalle Terme di Falciani in direzione Tavarnuzze, sono andati a schiantarsi contro il muro in cemento armato che sovrasta l’Autopalio.
Il muro che costeggia una strada privata da cui si accede alla struttura della Misericordia di Firenze “La Ranocchiaia- Bifonica”.
L’auto era condotta dal marito (P.P., 73 anni) con a fianco la moglie (L.S., 72): una dinamica talmente strana, viste anche le condizioni in cui è stata ritrovata l'auto, da far pensare a un qualcosa di voluto.
E infatti sembra che all'interno dell'auto della coppia, residente Scandicci, sia stato ritrovato un biglietto che annuncerebbe il gesto, che parrebbe motivato dai problemi di salute di entrambi.
Un suicidio voluto sia dal marito che dalla moglie, tanto che sulla lettera ci sarebbero le firme di tutti e due.
Se l'ipotesi fosse confermata (ma ormai ci sarebbero davvero pochi dubbi), si farebbe strada la terribile dinamica dell'uomo che, con a bordo la moglie, preme a tavoletta sull'acceleratore per qualche centinaio di metri fino all'impatto letale contro il muro.
L’ora esatta dell’impatto non è stata definita di preciso, perché a dare l’allarme è stata una signora che alle 7.20 si stava recando al lavoro. La prima testimone a giungere sul luogo dell'incidente.
"Quando sono entrata sotto il cavalcavia, ho notato un cerchione in mezzo alla strada – racconta la donna al Gazzettino del Chianti – e fatti pochi metri per prendere la via Cassia ho visto l’auto contro il muro con del liquido che fuoriusciva dal motore".
"Era chiaro – dice ancora sconvolta – che si trattava di un incidente, ma ho pensato che poteva essere avvenuto nella notte. Mi sono lo stesso fermata e avvicinandomi all’auto mi è sembrato che all’interno ci fossero dei panni sparsi".
Purtroppo non era così: "Osservando meglio ho notato i due corpi inermi – ricorda – Ho immediatamente chiamato il 118 e i carabinieri, attendendo il loro arrivo".
Sul posto sono così arrivati la Misericordia del Galluzzo con medico e volontari, la polizia locale di Impruneta, i carabinieri del Radiomobile di Scandicci e i mezzi dei vigili del fuoco di Firenze.
I corpi dei due coniugi, su ordine del Magistrato, sono stati in seguito portati a medicina legale, per eseguire le autopsie.
di Antonio Taddei-Matteo Pucci
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