IMPRUNETA – "Sembra sempre che sia lì, poco più avanti, poi quando ci arrivi scopri che invece si è spostata ancora un po' più avanti: è la tariffa integrata del trasporto pubblico locale all'Impruneta".
Lo dicono i Verdi per Impruneta a proposito della possibilità di collegarsi da Impruneta, e dalle frazioni, fino a Firenze con un biglietto a prezzo unificato sia utilizzando le linee Cap che l'Ataf.
"L'integrazione tariffaria – dicono – è stata in vigore fino al dicembre 2011, e quando allora fu “sospesa” Comuni e Provincia fecero dei bandi per “compensare” le maggiori spese che avrebbe comportato per gli utenti passare nel 2012 alle tariffe del servizio extra-urbano o per doversi accollare due abbonamenti (l'extra-urbano oltre a quello Ataf), per raggiungere il posto di lavoro o di studio alle scuole superiori".
"Il 2012 doveva infatti – proseguono i Verdi nella loro ricostruzione – essere solo un periodo “transitorio” in attesa della gara unica del trasporto pubblico regionale, dove il territorio di Impruneta sarebbe stato incluso nell'area urbana a tariffa unificata. Poi però nel 2013 la gara regionale non si è svolta e le notizie per l'anno appena iniziato dicono che l'affidamento definitivo per la gestione del servizio di Tpl avverrà (forse) entro il 2014".
"Così – è il risultato – per recarsi da Impruneta a Firenze si continueranno a pagare le tariffe del servizio extra-urbano. Non per tutti i Comuni che si trovano in una analoga situazione a quella di Impruneta. Ad esempio il vicino Comune di Bagno a Ripoli ha recentemente riproposto, per il periodo luglio 2013- giugno 2014, il bando per la “compensazione” dei maggiori costi pagati dagli utenti in conseguenza dello slittamento dello svolgimento della gara unica del trasporto pubblico".
"Perché ad Impruneta non si è fatto altrettanto – chhiedono i Verdi – scegliendo di incentivare chi giornalmente utilizza il trasporto pubblico? Ma la vicenda presenta anche aspetti da … “teatro dell'assurdo”".
"L'integrazione tariffaria infatti – sottolineano – resta in vigore, anche dopo la sospensione dal 2012, nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove ci è la compresenza sia di linee Cap che Ataf: è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa. Ovvero con un unico abbonamento si può utilizzare contemporaneamente sia le corse Cap che quelle Ataf: un modo per avere anche una maggior offerta di corse nell'arco della giornata, o nei giorni della settimana meno serviti".
"Ma qui viene il bello – rilanciano – perché la Provincia di Firenze ha poi dato una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità varrebbe solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti giornalieri, ma non possono fruirne coloro che hanno un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (una vera assurdità)".
"Abbiamo forse la legge più scema del mondo?" avevano chiesto i Verdi per Impruneta in una istanza presentata al difensore civico regionale, il quale si era espresso condividendo i nostri rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” per una simile applicazione della norma.
"La Provincia però – concludono i Verdi per Impruneta – non ha voluto saperne, per non porsi in contrasto coi gestori del servizio. Visto che l'assessore regionale ai trasporti è cambiato, torniamo quindi alla carica affinché proprio dalla Regione, che la normativa l'ha redatta, venga fornita una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del difensore civico)".
di Redazione
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